Alisson resta. Skorupski saluta. Sportiello arriva. Un terzo baby da individuare e prendere. Lobont, grazie lo stesso. È questa la fotografia del tango (in questi anni di ballerini, consentiteci la licenza, noi il valzer lo lasciamo volentieri a principi e principesse) dei portieri giallorossi. Ruolo di cui fin qui si è parlato poco e niente se non per allarmare, o giù di lì, circa il futuro di quel fenomeno che è Alisson.

Ci saranno novità

Ci saranno novità tra i pali romanisti. Novità che, a meno di proposte molto più che indecenti, non coinvolgeranno Alisson. La società, a partire dal presidente Pallotta, ha dichiarato ufficialmente in più di un'occasione, che non c'è nessuna intenzione di privarsi del brasiliano, miglior portiere dell'ultimo campionato, altri tre anni di contratto e la voglia manifestata dal numero uno della Selecao di «vincere qui, con la maglia della Roma». C'è da crederci. Come, peraltro, ieri ha ribadito ancora Monchi. Ma alle spalle del brasiliano, si cambierà tutto. Secondo e terzo portiere. Perché Skorupski dopo
una stagione trascorsa a scoprire quanto è bravo Alisson, ha detto chiaramente di preferire andare da qualche altra parte perché vuole giocare. La Roma non si è certo opposta al desiderio del polacco che andrà al Mondiale da terzo portiere. Consapevole pure del fatto che la cessione dell'estremo difensore garantirà comunque una plusvalenza visto che il milione scarso che costò, è stato ormai tutto ammortizzato. La valutazione che la Roma fa del portiere è intorno ai dieci milioni, cifra che sarebbe quasi sufficiente per soddisfare le plusvalenze che si dovranno fare da qui al trenta giugno.
Non mancano certo gli estimatori del polacco che prima dell'ultima stagione, per due campionati era stato il titolare in serie A con la maglia dell'Empoli. Sono almeno tre le squadre italiane con cui si potrebbe chiudere la cessione di Skorupski: il Bologna, il Genoa dove andrebbe a prendere il posto del partente Perin (ma davvero andrà alla Juventus?) e, soprattutto, la Fiorentina. Nei giorni scorsi, un mediatore ha incontrato i dirigenti viola per discutere del polacco. Sapendo che il club viola non è intenzionato a esercitare il diritto di riscatto per Sportiello, arrivato in prestito con una cifra di riscatto fissata a otto milioni. Cifra che potrebbe bastare per Skorupski.

Obiettivo Sportiello

Con la partenza del polacco, la conseguenza ovvia è che la Roma ha la necessità di trovare un dodicesimo. Di nomi ne girano parecchi, ma negli ultimi giorni quello più gettonato è Marco Sportiello. Che, chiariamolo subito, nel caso dovrà essere acquistato dall'Atalanta nel momento in cui la Fiorentina non esercitasse il suo diritto di riscatto. C'è da svelare un piccolo retroscena rispetto alla ricerca del portiere. Il numeroso e qualificatissimo reparto scouting della Roma, tiene sotto controllo centinaia di giocatori nei dieci ruoli di movimento. Per i portieri indicazioni e preferenze, per quello che ci risulta, sono lasciate a Monchi (ex portiere peraltro) e a Marco Savorani, il bravissimo preparatore dei portieri giallorossi (Roma, fai attenzione, ci sono diversi club importanti che hanno messo gli occhi su Savorani). E proprio Savorani avrebbe detto a Monchi che gli piacerebbe lavorare con Sportiello un ragazzo che quando esordì sembrava destinato a una carriera importante, per poi fermarsi un po' nel suo percorso di crescita. Con l'Atalanta, oltretutto, prima o dopo la Roma dovrà parlare per la questione Cristante. In quell'occasione si potrebbe aprire la trattativa pure per Sportiello, magari da prendere con la stessa formula con cui è andato a Firenze, prestito con diritto di riscatto.

Terzo portiere

Con l'addio a Bogdan Lobont, a Trigoria si è aperta anche la questione del terzo portiere. Che sarà pure vero che non gioca quasi mai, ma che certo non può essere uno che non si è mai infilato i guanti. A Trigoria si sta pensando di dare fiducia nel ruolo ad Andrea Romagnoli, il portiere della Primavera, ma se si dovesse concretizzare la seconda squadra, il ragazzo potrebbe andare a giocare con continuità, un percorso che potrebbe favorire la sua crescita. Ci sono poi due portieri giovani stranieri che il club sta seguendo da un po' di tempo. In primis il francese Lafont (classe 1999), da due stagioni titolare in Ligue 1 con la maglia del Tolosa, un ragazzo ancora da costruire, ma che in Francia è considerato il loro Donnarumma (forse dopo il finale di questa stagione, avranno cambiato idea). Il secondo è lo svedese Johansson del Malmoe, ragazzo di cui tutti parlano bene.