Aspettando Marcano e Coric, Talisca fa il gioco delle tre carte. Il brasiliano una ne fa e cento ne pensa. Almeno a dar retta alla stampa turca che ieri, a ventiquattro ore di distanza dalle dichiarazioni del giocatore che giurava amore per la Premier League, ci ha sbattuto in faccia una verità diametralmente opposta. Ovvero Talisca vuole l'Italia, quindi la Roma.

Copyright

Il copyright è del quotidiano «Fanatik», giornale che per capirsi può essere assimilato, con tutto il rispetto, ai funambolici tabloid inglesi. Allora, secondo questa versione, il brasiliano negli spogliatoi del Besiktas prima di salutare e volare a Bahia in Brasile per le meritate vacanze, avrebbe confidato ai suoi compagni un futuro tricolore: «Continuerò la mia carriera in Italia. Ho visto tutte le condizioni per il trasferimento alla Roma. Ho passato due anni bellissimi qui, ma ora è arrivato il momento di dire addio». A quale versione credere in questo ennesimo gioco delle tre carte?
A noi risulta più verosimile la prima versione, quella della Premier, se non altro perché sono parole dette direttamente dallo stesso giocatore. Ma non solo. Per quello che ci risulta, la Roma fino a oggi, al di là di un assenso di massima di Talisca, al Benfica, legittimo proprietario del cartellino del giocatore, non ha ancora formulato nessun tipo di offerta, cosa confermata dal fatto che fino al prossimo trentuno maggio c'è un diritto di riscatto fissato a ventidue milioni di euro a favore del Besiktas dove il brasiliano ha giocato in prestito nelle ultime due stagioni. Se non bastasse, c'è da dire che ieri Monchi, a Trigoria, le notizie arrivate dalla Turchia non le ha prese per niente bene al punto da definirle «cialtronate». Oltretutto in un'intervista a un sito turco, avrebbe dichiarato che Talisca non è un giocatore nel mirino della società giallorossa. Vedremo quello che succederà nei prossimi giorni, ma l'impressione è che il brasiliano si stia sempre più allontando dalla Roma.

La clausola di Pellegrini

Due giorni fa Manchester United e Arsenal, ieri la Juventus. Lorenzo Pellegrini piace soltanto a squadre di prima fascia. Questo almeno fanno credere le voci (ma chi le mette in giro queste voci? Noi un sospetto ce l'abbiamo) che in questi giorni si stanno infittendo intorno al futuro del giovane centrocampista giallorosso. Un motivo del proliferare delle chiacchiere c'è. Ed è quello della clausola che lo scorso anno, al momento della firma sul contratto quinquennale, fu inserita nell'accordo definitivo. Clausola che, a quanto ci risulta, in base ad alcuni bonus, chiamiamoli così, non sarebbe più di ventotto milioni di euro ma sarebbe lievitata a trentacinque. Cifra importante per il cartellino del neosposo, ma che pare che la Juventus sarebbe disposta a pagare. Una Juventus, peraltro, che sembra intenzionata a cambiare diversi giocatori tra i centrocampisti. La Roma, se i bianconeri dovessero avere il sì di Pellegrini, si presentassero con i trentacinque milioni, potrebbe fare zero. Ma Marotta si presenterà davvero con questa cifra?

Marcano e Coric

Sono giorni che un po' tutti dicono, con giustificati e solidi motivi, che Marcano e Coric sono già due giocatori sulla via della seconda Roma difranceschiana. Probabile, molto probabile, ma la definitiva fumata bianca tarda ad arrivare. Forse perché il presidente della Dinamo Zagabria, Mamic, in questo momento alle prese con problemi giudiziari, vuole risolverli prima di salutare il suo giovane talento. E forse perché Marcano vuole che il suo addio al Porto sia il più soft possibile. In ogni caso, a noi risulta che in questo fine settimana i due giocatori dovrebbero sbarcare a Roma, per sostenere subito le visite mediche prima di partire per le vacanze e poi ma ripresentarsi a Trigoria il cinque-sei luglio giorni in cui partirà la nuova stagione.