Sono finite le vacanze. Le vacanze di chi le ha fatte, però. Perché alcuni non le hanno manco cominciate. E adesso c'hanno il broncio, ma mica perché non erano partiti eh. Ma perché gli altri stanno tornando. E ‘sta città eterna, romantica e travagliata tornerà ad essere caotica dopo che per due, tre settimane pareva sempre domenica. Sì, agosto a ROMA non è poi così male. Con i tavolini sui marciapiedi fuori le pizzerie, i supplì con la mozzarella che fila e le birre fredde. Con gli autobus mezzi vuoti, senza traffico. Che, pure in macchina, ad attraversarla non ci perdi la vita ma, anzi, riesci a far tutto. E meglio. ROMA d'estate è una fetta di cocomero che ti sgocciola sulle scarpe, un tappeto di aghi di pino, un mercato rionale che non chiude mai. Un punto d'incontro con gli amici rimasti e una nonna che si sventola con il ventaglio e che non rinuncia a darti un bacio infilandoti dieci euro in tasca… pure se c'hai quarant'anni. «Prendici un gelato».

Ah ecco, un gelato. Perché dove ti volti, lì trovi una gelateria, un bar, un ristorante… un modo, insomma, per mangiare, bere. Stare in compagnia. Pure a du' soldi. Perché tanto, per essere felici, certe volte basta un niente. Come un giorno al mare, insieme. Con il sale sulla pelle e poi, a casa, un vecchio film che avrai visto cinque, dieci volte ma che t'emoziona, sempre, come fosse la prima.
No, non ti sei sbagliato: questo è Il Romanista, il giornale che parla della ROMA. Che vive per la ROMA. Proprio per questo, allora, questa volta m'è sembrato giusto catapultare al centro del quotidiano chi il quotidiano lo vive per davvero trascinandoselo sulle proprie spalle, asciugandosi la fronte dopo aver fatto una consegna mentre gli altri stanno, come si diceva una volta, in villeggiatura. Cercando refrigerio sotto un albero al parco, vicino casa, piuttosto che in Trentino. Aspettando la pensione per togliersi una soddisfazione. Quelli che, magari, la soddisfazione è proprio leggersi questo giornale – ogni giorno – per sapere cosa accade alla loro squadra del cuore.

Sapete, allora, che c'è? Che oggi, invece delle paturnie di Dzeko o di qualche improbabile trattativa di mercato, ho preferito dar spazio ai veri protagonisti di questa storia: i romanisti. Quelli a cui parla il giornale, quelli che si sono riconosciuti in questo articolo.
FORZA ROMA REGA'!