La stagione 2020-21 è ufficialmente partita ieri per la Roma, che si è radunata al centro tecnico "Fulvio Bernardini" a partire dalla prima mattinata. Un primo giorno di scuola sui generis per i calciatori, che si sono recati a Trigoria (rigorosamente a scaglioni) unicamente per sottoporsi ai tamponi, ormai di rito da qualche mese. Il vero e proprio lavoro di campo comincerà questo pomeriggio alle 18, quando la squadra svolgerà il primo allenamento, a distanza di appena tre settimane dallo sciogliete le righe. Stesso orario per la seduta di sabato, mentre il giorno successivo l'appuntamento è stato fissato per le 9.30 del mattino. Al momento non sono previsti pernottamenti nella foresteria di Trigoria, decisione che rende questa iniziale fase di preparazione simile nelle modalità al normale lavoro che viene svolto nel corso della stagione, carichi e impegni agonistici esclusi.


Prima di qualsiasi programma di natura atletica e tecnica però, la contingenza impone la massima attenzione all'aspetto sanitario. Da qui la giornata dedicata ai tamponi, iniziata di buon'ora. Dopo gli "esuberi" Olsen e Karsdorp (in cerca di acquirenti e destinati a lasciare la Capitale entro breve) e il giovane Bouah, i primi big a raggiungere il centro sportivo sono stati Pedro - finora unico volto nuovo del gruppo - Mkhitaryan e Spinazzola, seguiti poco dopo da Lorenzo Pellegrini, e via via da tutti gli altri: da Dzeko e Fazio, che hanno espletato la pratica in un lampo; a Zaniolo, accompagnato da papà Igor; a Diawara, festeggiatissimo dai tifosi presenti; a Veretout, Pau e Mancini. E nella tarda mattinata anche Raiola - agente di Micki, Kluivert e Calafiori - è stato avvistato al Bernardini, dove si è intrattenuto con il suo assistito armeno, il ds De Sanctis e il segretario del club Longo.


Dei 35 convocati di Fonseca, per ora sono 31 quelli realmente a disposizione, giovani compresi. A Pastore assente per infortunio, Schick per supplemento di vacanze dopo gli impegni europei col Lipsia (ma è a un passo dalla cessione) e Mirante, si è aggiunta un'altra defezione imprevista. Dopo il portiere e i due Primavera, anche Carles Perez è risultato positivo al tampone. A darne l'annuncio lo stesso attaccante tramite un post su Instagram. «Due giorni fa, per controllare il mio stato di salute prima di iniziare la preparazione con il resto squadra, ho fatto un tampone per il Covid-19. Oggi mi hanno comunicato il risultato, che purtroppo è positivo. Fortunatamente mi sento molto bene e sono totalmente asintomatico, anche se come è logico dovrò restare in isolamento fino a quando il test non sarà negativo. Quando i medici me lo permetteranno, mi unirò ai compagni per lavorare più motivato che mai. Un abbraccio, Daje Roma!». Perez è rimasto in Spagna, dove un familiare ha mostrato sintomi di influenza, costringendolo ad anticipare il tampone, dal quale ha avuto la notizia del contagio.