Il mercato della Roma stenta a entrare nel vivo e qualcuno potrebbe anche obiettare: da un lato meglio così. La società giallorossa, oltre a puntellare l'organico per scalare di posizione dal quinto almeno al quarto posto in classifica (è arrivato Pedro, chiuso ormai da tempo, e l'obiettivo attuale resta tornare alla carica per Smalling), ha soprattutto l'imperat di ridurre i costi e sfoltire una rosa stracolma. Ma il timore dei tifosi in questi casi è che a lasciare la Capitale possano essere non soltanto i giocatori che non fanno più parte dei piani tecnici (che comunque in alcuni casi non è facile piazzare), ma anche qualche big. Ogni giorno si vocifera che possa partire qualcuno dei giocatori cruciali per Fonseca e per il club.  

Andiamo con ordine e partiamo dal capitano, Edin Dzeko. Il bosniaco ieri ha fatto il tampone, accompagnato a Trigoria dalla moglie che fra qualche giorno darà alla luce nel cuore di Roma la terzogenita della loro unione. È tranquillo nonostante tutto quello che si legge in giro: prima l'ingaggio da spalmare, poi di nuovo l'Inter e a seguire la Juve. Già, secondo molti Dzeko sarebbe la prima scelta di Pirlo per il dopo Higuain. La Juve, che non naviga nell'oro, potrebbe permetterselo solo dopo aver rescisso con l'argentino, liquidando la Roma con una cifra vicina ai 10 milioni (ma a Trigoria, da dove continua a filtrare che non è sul mercato nonostante l'ingaggio così ingombrante, il giocatore è valutato almeno 5 milioni di più). Per ora nessun movimento ufficiale, ma tutti stanno valutando il da farsi. A sbloccare tutto potrebbe essere Arek Milik, in uscita dal Napoli (anche se De Laurentiis continua a dire che non farà sconti e non è confermata la voce che si sarebbe trovato un accordo con Ünder e Riccardi in azzurro e il polacco a Roma), che piace molto e che, trattato a lungo dalla Juve, se convinto dal progetto tecnico giallorosso, potrebbe rappresentare un compromesso comprensibile per privarsi del miglior giocatore della rosa che appare ancora in home page sul sito del gruppo Friedkin. A tal proposito, Dzeko aspetta di parlare con la nuova proprietà (o con chi ne fa le veci) per capire i reali programmi (non sono in programma meeting specifici): chi gli è vicino lo descrive molto sereno e impenetrabile in tal senso. Certo è che a Roma vive benissimo e se anche la Juve sarebbe un treno di quelli che non ripassano, il bosniaco vuole prima sentire la società. Ai balletti di mercato certamente è abituato, anche se finire ogni anno sui giornali con tema una cessione non dev'essere gradevole, specie dopo aver firmato un rinnovo dodici mesi fa. Se la Roma non verrà ridimensionata, come sembra, e gli venisse chiesto di continuare a fare da chioccia ai giocatori più giovani potrebbe resistere più volentieri alla tentazione di guadagnare gli stessi soldi all'ombra della mole e con la concorrenza che troverebbe in bianconero (dove, però, sono già strutturati per vincere). Ieri dopo il ritrovo a Trigoria Edin si è concesso un pomeriggio di relax nel suo quartiere, Casal Palocco (ha posato in una foto social in un noto bar di zona assieme a Perotti e agli ex rientrati alla base Olsen e Karsdorp), prima di fare il punto con il suo agente Silvano Martina, segnalato a Milano (con Fienga) nella giornata di ieri ma in realtà molto più a Sud per altre questioni. I programmi del numero 9 al momento sono chiari, come se nulla fosse: prima gli allenamenti con la Roma e le questioni familiari, poi risponderà alla doppia convocazione della sua nazionale (che sfiderà l'Italia e la Polonia di Milik in Nations League), infine si preparerà all'inizio del campionato.

Un altro giocatore che piace a diverse squadre è Jordan Veretout. Punto fermo per Fonseca, ieri il suo agente Mario Giuffredi ha fatto ulteriore chiarezza sul futuro del centrocampista francese a Radio Punto Nuovo. «Vi garantisco che rimarrà alla Roma. Non capisco perché continuino ad uscire queste voci tra lui e il Napoli. Al 99,99% resterà in giallorosso». Giuffredi ha anche parlato di Hysaj, giocatore che potrebbe finire nel mirino della Roma alla ricerca di un esterno basso destro: «Il problema con il Napoli non è tecnico, ma economico. Elseid è convinto di voler restare al Napoli, vuole lavorare con Gattuso, ma è un calciatore di grande esperienza, nonostante la giovane età. Purtroppo la realtà è questa: tra cinque mesi possiamo accordarci a zero ed il fatto di essere a scadenza incide. L'opzione Roma? Dipenderà come giocherà: se la difesa sarà quella a tre, non mi sembra la scelta migliore per Elseid. Se la difesa, invece, sarà quella a quattro, allora il discorso cambia». 

Sempre meglio rimarcarlo, ma neanche Zaniolo si muoverà dalla Capitale. Su di lui sembra esserci stato un sondaggio recente (raccontato da Sky Sport) del Tottenham di Mourinho, ma è da escludere che la Roma prenda in considerazione l'ipotesi di cedere il suo gioiello. Ieri l'agente Claudio Vigorelli è stato al centro sportivo di Trigoria: del futuro del classe '99 e numero 22 giallorosso si è già accennato (eventuale rinnovo ma a tempo debito). Una cosa sembra però certa: gli Spurs sono stati fermati sul nascere, nessuna trattativa per Zaniolo. Vigorelli ha parlato soprattutto di Davide Santon (fresco di nozze nella Capitale con Chloe, davanti ad alcuni compagni di squadra), ma in uscita dalla società giallorossa - apertura al Besiktas - nonostante si trovi bene e abbia anche avuto le sue chance con Fonseca.  

Ieri a Trigoria c'è stato comunque un bel via vai. Si è visto anche Mino Raiola che, dopo aver seguito l'ingresso di Justin Kluivert nel centro sportivo per i tamponi, si è intrattenuto per un colloquio con un altro suo assistito con la maglia giallorossa, Henrikh Mkhitaryan, tornato nel centro sportivo dopo aver svolto i test nella mattinata. Per l'olandese, da tempo sul mercato e nel mirino dell'Arsenal, la Roma vorrebbe incassare una cifra intorno ai 25 milioni

Tra i big di fiducia di Fonseca un altro nome che è finito ieri (Gazzetta dello Sport e Sky Sport hanno dato dettagli) tra i possibili in uscita è quello di Aleksandar Kolarov, uno dei leader carismatici dello spogliatoio. Vecchio pallino di Conte, potrebbe accasarsi all'Inter (interromperebbe così i discorsi futuri da dirigente nella Roma). 

Sul fronte ds si registrano le parole di Nicolas Burdisso a calciomercato.com, che ha ammesso di aver avuto «contatti con la vecchia società dopo la separazione da Petrachi, ma da quando sono cambiati i proprietari non ho più sentito nessuno».