Da Moreno a Marcano. Sperando stavolta in un esito diverso rispetto a quello avuto con il difensore messicano passato per Roma senza lasciare traccia. Perché ieri quando, attraverso Sky, è arrivata la notizia che la Roma fosse a un passo da Iván Marcano Sierra, trentuno anni, centrale difensivo spagnolo che ha giocato pure da esterno sinistro, mancino, in scadenza di contratto con il Porto il prossimo trenta giugno, quindi il più classico dei parametro zeri, a noi d'istinto il pensiero è andato proprio al messicano che poco meno di un anno fa, fu il primo acquisto griffato Monchi. Stesso ruolo, stessa segretezza sulla trattativa, più o meno la stessa età e, se volete, pure le stesse perplessità. L'unica differenza è che Moreno fu pagato circa sei milioni, quasi tutti ripresi dalla Roma nel gennaio scorso quando il messicano salutò per sistemarsi alla Real Sociedad, come da sua richiesta visto che voleva giocare in funzione del prossimo Mondiale che lo vedrà protagonista con la maglia del Messico.

«Sì, lo abbiamo richiesto»

Per ora non c'è nulla di ufficiale, ma molti indizi fanno ritenere che il giocatore sbarcherà presto dalle nostre parti. Il primo è che, ieri, una volta filtrata la notizia (ma chi l'avrà sussurata?), la cosa naturale da fare è stata di chiedere una conferma alla società giallorossa. La risposta non è stato il solito «il giocatore non fa parte della nostra lista», ma di tipo esattamente opposto. Cioè, «sì, lo spagnolo ci interessa, gli abbiamo fatto un'offerta, siamo in attesa di una sua risposta». Nel linguaggio del mercato è qualcosa che assomiglia parecchio a una conferma. Che, in qualche misura, è arrivata anche dal procuratore del difensore spagnolo, Iñaki Ibañez: «Non sono abituato a commentare le voci di mercato, quando Marcano deciderà il suo futuro, lo comunicheremo».

L'offerta della Roma al giocatore, da quello che siamo riusciti a sapere un triennale che con i bonus sfiora i due milioni di euro, è stata fatta dallo stesso Monchi venerdì quattro maggio. Quando il ds giallorosso, accompagnato da Federico Balzaretti, era volato a Oporto tentando di mantenere segreto il suo viaggio. E qui dobbiamo confessare un nostro errore. Perché una volta che eravamo venuti a conoscenza della missione a Oporto di Monchi, ci siamo messi ad analizzare con attenzione la rosa della squadra che si è appena laureata campione del Portogallo. E quando siamo arrivati al nome di Marcano, forse un po' superficialmente, lo abbiamo depennato dai possibili acquisti proprio in virtù di un'età che non è quella di un emergente. Abbiamo piuttosto pensato all'esterno offensivo Brahimi. E invece Monchi è andato là proprio per il difensore spagnolo. E qui nasce un'altra domanda: possibile che un direttore sportivo della Roma come Monchi vada in Portogallo per farsi dire no da Marcano? Ci sembra improbabile, anche se il mercato ci ha insegnato che niente è impossibile.

Dunque Marcano sarà il primo acquisto ufficiale della Roma? Può essere, anche se le parti, ieri si sono rifugiate, concordemente, su una linea difensiva molto chiara e rispettabile. Ovvero il giocatore, proprio in virtù del fatto che è in scadenza di contratto, ha ricevuto diverse offerte e prima di prendere una decisione definitiva le vuole valutare con attenzione. Sarà pure così, visto che ieri sono venuti fuori anche i nomi dei club che starebbero tentando Marcano, tre spagnoli (Valencia, Betis, Siviglia) e uno italiano (Milan). Tra questi quattro, però, solo il Valencia potrebbe garantire il palcoscenico della Champions League, elemento che può fare decisamente la differenza.

I rapporti Monchi-Ibañez

In più per la Roma ci sono i consolidati rapporti tra Monchi e il procuratore Ibañez, lo stesso di Unai Emery, il tecnico che con il ds giallorosso, ha costruito le fortune del Siviglia. C'è un altro elemento a supportare i rapporti tra le parti: Ibañez in Spagna, in più di un'occasione, ha lavorato con l'onnipresente Mino Raiola.

Marcano se dovesse arrivare, come sembra, a Trigoria troverebbe (se non sarà venduto) un compagno che ha avuto nell'Olympiakos. Cioè Manolas con cui ha giocato per sei mesi, nove presenze in coppia, quattro in campionato, tre in coppa di Grecia, due in Champions in una doppia sfida con il Manchester United (2-0 per i greci in casa, 3-0 per lo United all'Old Trafford). Nella sua lunga carriera, lo spagnolo ha giocato con il Santander, il Villareal, il Getafe, l'Olympiakos, il Rubin Kazan e il Porto. Con il Villareal, peraltro, si tolse pure la soddisfazione di eliminare la Lazio battendola in casa quattro a uno. Nel ritorno all'Olimpico, giocò titolare vivendo come una vittoria la sconfitta per due a uno. Per uno che probabilmente vestirà la maglia della Roma, è un precedente che non può che fare piacere.