In attesa dell'ufficialità, visite mediche permettendo, Pedro sarà il primo acquisto americano sotto l'egida Friedkin. Non ha bisogno di presentazioni vista la sua militanza in squadre di altissimo livello e nella nazionale spagnola dove ha vinto tutto. Grazie alle statistiche di Statsbomb abbiamo analizzato in lungo e in largo, dal punto di vista statistico, i suoi numeri nell'ultima stagione a Stamford Bridge. Sono 661 i minuti in Premier League divisi in undici apparizioni. Una stagione che non lo ha visto protagonista assoluto ma in cui è stato sempre preso in considerazione da mister Lampard.

Un solo gol e un solo assist il bottino dello spagnolo in Premier, bottino che sarebbe dovuto essere maggiore se prendiamo in considerazione il valore atteso: Pedro avrebbe dovuto siglare, infatti, per qualità e quantità delle conclusioni a rete, 2,9 xgol (expected gol)e 0,8 xAssist (expected assist). Non è un bomber, questo è sicuro, tant'è che in tutte le sue stagioni a Londra non ha mai trovato, parlando di solo campionato, la doppia cifra né con i gol e né con gli assist. Il dato però che va rimarcato in questa stagione è che nonostante i pochi minuti e le poche partite disputate in Premier, lo spagnolo abbia il valore 0,50 come "xgol+xassist" ovvero ogni due partite dovrebbe siglare o far siglare una marcatura . In una stagione non memorabile per rendimento e presenza in campo ha tirato 23 volte e di queste 9 in porta. Dividendo tutto per novanta minuti si legge 3,13 tiri a partita e 1,23 tiri in porta ogni 90 minuti. Altri dati interessanti sono i valori di "SCA" e "GCA": il primo misura quante volte una giocata, passaggio, dribbling o punizione conquistata, ha portato la squadra ad un tiro; il secondo quante volte le stesse giocate hanno portato a un gol. Pedro ha 34 di SCA,quindi grazie a lui la squadra ha prodotto 34 tiri, e 4 di GCA ovvero 4 reti siglate dai blues grazie a lui. La sua qualità e tecnica di base è un cardine portante anche alla voce passaggi: 331 i tentati in Premier League in questa stgione, 259 i completati per un percentuale di successo del 78,2%. Ottima se consideriamo che Pedro effettua il 90% dei passaggi nella metà campo offensiva e di quel 90% la metà nella trequarti avversaria.

Dato da sottolineare sono i passaggi sotto pressione che sono stati solo 89 su 331 totali, pari al 27%, che sottolineano quanto lo spagnolo sia bravo non solo at rovare il giusto posizionamento in campo non nascondendosi dietro ai difensori avversari, ma soprattutto, come scuola Barcellona insegna, capace di dar via la palla molto velocemente pensando al passaggio da fare ancor prima di ricevere la sfera tra i piedi. Nell' idea di calcio di Paulo Fonseca di un 4-2-3-1, non il 3-4-2-1 con cui la Roma ha giocato l'ultimo spezzone di stagione, con aggressione dell'avversario e recupero veloce della palla possibilmente nella metà campo offensiva, i numeri di Pedro sono l'ideale. Se come abbiamo detto è bravo a dar via la palla prima di essere aggredito, di contro, sempre come insegna "mamma Barça", è bravo nei recuperi: nell'ultima stagione a Stamford Bridge ha aggredito l'avversario per 152 volte e in 49 di esse gli ha strappato la sfera dai piedi per una percentuale pari al 32,2 %. Praticamente ogni tre volte che va in pressione in una ruba la palla.

Nel calcio creare la superiorità numerica in zona offensiva è fondamentale soprattutto per scardinare le difese più chiuse. Pedro ha tentato il dribbling in 27 occasioni riuscendo a lasciare l'avversario sul posto in 16 occasioni per una percentualedi successo del 59,3%. Giocando con il piede invertito non va spesso al cross e infatti questo dato tocca quota 21 in 11 partite giocate, leggermente meno di 2 cross a partita. Dato comunque da prendere con le molle perché molto dipende dal tipo di gioco cercato dal tecnico e dal tipo di numero 9 che si ha davanti. Pedro è un calciatore che ha tanto calcio nella testa prima che nei piedi, educati, un rinforzo per la Roma di ottimo livello e un usato assolutamente garantito.