Ve lo ricordate Lucas Digne? Sì, quello. Arrivato alla Roma nella stagione 2015-16 in prestito (due milioni e mezzo il costo) dal Psg con una di quelle operazioni da gatto maculato che tanto piacevano a Sabatini, esterno sinistro, trentatré presenze, tre gol, poi a fine stagione arrivederci perché sarebbero pesati troppo sui conti gli oltre sedici milioni spesi qualche settimana dopo dal Barcellona per portarlo al Camp Nou. Non fu un successo. Al punto che due estati dopo, si è concretizzato il trasferimento del francese in Premier, Liverpool, sponda Everton. Sta ancora lì.

Seconda domanda: oggi cosa vi fa venire in mente la squadra per cui tifa Paul McCartney? Ok Carlo Ancelotti in panchina, The Cavern dove nacquero i quattro scarafaggi più famosi della storia, Yellow Submarine, quel Liverpool che ci sta qui pure a noi, ma limitandoci alla strettissima attualità, la nostra deduzione ci porta ad Alessandro Florenzi. Che, notizia di qualche giorno fa,sarebbe uno degli obiettivi di mercato del nuovo Everton che Carletto da un pezzo non più nostro vuole costruire. E, dunque, a conferma di questa voce (forte peraltro) di mercato, ci sarebbe che il ventiquattro giallorosso qualche giorno fa avrebbe contattato il suo vecchio compagno nella Roma per cercare di capire le prospettive nel caso si concretizzasse il suo trasferimento all'Everton. Non conosciamo le risposte di Digne, ma possiamo dire con ragionevole certezza, che il nome di Florenzi è nella lista dei possibili acquisti del club inglese. Non ci risultano contatti già avviati tra i due club, anche perché i cugini del Liverpool, prima di poter intavolare una trattativa per un esterno destro basso, devono vendere o prestare uno dei due che attualmente hanno in rosa, cioè Coleman, il titolare, e Kenny giocatore appena rientrato da un prestito in Bundesliga allo Schalke. Dovesse succedere, e probabilmente succederà, l'Everton potrebbe dare inizio alla trattativa.

La Roma, ovviamente, non può far altro che aspettare. Forte di un contratto con Florenzi valido ancora per tre anni, del fatto che è un nazionale azzurro, di una carriera e una esperienza che costituiscono una garanzia e della consapevolezza che, essendo un prodotto del settore giovanile, la sua cessione può garantire una corposa e quasi totale plusvalenza. La valutazione del club giallorosso per il cartellino del giocatore è minimo di una quindicina di milioni che garantirebbero un più tredici alla voce plusvalenza e, pure, l'azzeramento di un contratto triennale per complessivi diciotto milioni lordi. Numeri interessanti per il bilancio romanista, ma che non possono nascondere il fatto che una cessione di Florenzi come prima conseguenza porta alla necessità di andare sul mercato per acquistare un nuovo esterno basso a destra (rimarrebbero Bruno Peres e Santon, fate voi). Nel caso, chi? A Trigoria di sicuro piace il giapponese del Bologna Tomyasu, ma Sabatini che se ne intende chiede almeno venticinque milioni. Un altro nome che circola nei corridoi di Trigoria è quello del polacco Tomasz Kedziora, classe 1994, ultima stagione alla Dinamo Kiev, valutazione cartellino tre milioni.

In fatto di cessioni, c'è da registrare una novità a proposito di Schick. Ieri è tornato a far sentire la sua voce il fin troppo loquace procuratore del ceco, Pavel Paska che ha annunciato come il Lipsia, appena eliminato dal Psg nella semifinale di Champions, la prossima settimana si presenterà a Trigoria per conoscere e trattare con la nuova proprietà. Qualcuno gli dicesse che dei nuovi proprietari non troverà nessuno e che la richiesta per il cartellino comunque non scenderà sotto i venticinque milioni. E, pure, che sul suo giocatore c'è anche il Bayer Leverkusen che sta solo aspettando di vendere il suo gioiello Havertzs per mettere nero su bianco la sua offerta per Patrik Schick che piace parecchio al nostro indimenticabile Rudi Voeller.