Altro che sfortuna. Da queste parti il numero 17 evoca ricordi fantastici. E anche se questa - almeno per il momento - non è una stagione da superlativi, la cifra che le credenze popolari identificano con la iella, simboleggia invece una piccola rinascita romanista. Identificata col numero dei giocatori andati in rete, diciassette appunto. In Serie A soltanto l'Inter ha fatto meglio, con 18. La squadra rimodulata da Fonseca con il 3-4-2-1 appare più quadrata, concentrata, concede sprazzi di bel gioco e - quel che più conta - accumula punti. A prescindere dagli interpreti: da quando il sistema è cambiato l'ossatura resta la stessa, ma cambiando l'ordine degli addendi il risultato non muta. Anzi. La scorpacciata di gol a Ferrara ha riproposto in copertina attori a lungo finiti in anticamera. E in assoluto le ultime quattro gare disputate hanno regalato quattro nuovi marcatori all'elenco dei giocatori che possono vantare firme nel campionato in corso. Peres e Perez si sono aggiunti a Fazio e Spinazzola, sbloccati rispettivamente con Brescia e Inter. A conferma che chi subentra sa cosa fare e che la manovra attuale trova molti più sbocchi rispetto al recente passato, quando molto se non tutto gravava sulle spalle di Dzeko. Con la Spal invece il bosniaco si è potuto permettere una giornata di meritato riposo, ma senza rimpianti: Kalinic ha sbloccato il match e perfino dalla panchina è arrivato uno dei centri che ha reso tennistico il punteggio finale: il capolavoro di Zaniolo.

Nicolò è arrivato a quota 6 in classifica cannonieri, pur avendo giocato meno di quanto fosse atteso a causa del grave infortunio, un numero che gli vale il quarto posto in quella tutta romanista, alle spalle del terzetto di esperti più o meno intoccabili, formato dal numero 9 (con 15 gol), da Mkhitaryan (9 reti) e da Kolarov (7). Ma nella Roma attuale segnano tutti, a prescindere dai ruoli, e il serbo ne rappresenta la dimostrazione più tangibile: terzino o centrale difensivo, il suo score è sempre elevato. I gol complessivi al momento sono 69: con tre giornate ancora da disputare è già stato superato il totale delle ultime due stagioni targate Di Francesco (e Ranieri nella parte conclusiva della scorsa), concluse con 61 e 66 reti all'attivo, nel primo anno con 15 diversi marcatori e nel secondo ancora con 17. Per trovare numeri più alti bisogna risalire all'era Spalletti: 83 gol realizzati grazie a 19 differenti firme quando è subentrato a Garcia, addirittura 90 nel 2016-17, ma con "soli" 11 giocatori a segno, anche perché la parte del leone se la prese Dzeko, che soltanto in A ne fece 29, trionfando in classifica marcatori. Nell'ultimo decennio quota 70 reti è stata superata altre due volte: nel 2012-13 alla fine furono 71 siglati da 15 giocatori, un gol in più nella stagione successiva. Ma a campionato finito. C'è ancora tempo per fare meglio.