Subito in campo. La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria già questa mattina (alle 10.30), in vista della gara di mercoledì sera all'Olimpico contro il Verona. Non c'è tempo da perdere e non ci sono più nemmeno punti da perdere, dopo aver abbondantemente speso ogni jolly nelle tre giornate successive a quella della ripresa. Ora che la via giusta sembra ritrovata, l'imperativo è non smarrirla, continuando sulla strada intrapresa nella settimana che si appresta a finire.

Ancora difesa a tre dunque, sia pure sempre senza Smalling, che se si avvicina alla Roma in termini di permanenza anche nella prossima stagione, dovrà attendere ancora prima di ritrovare il campo dopo il problema muscolare che lo ha bloccato a Napoli. Probabilmente tornerà a disposizione di Fonseca per il match successivo con l'Inter.

Mentre Cristante - che ha scontato il turno di squalifica - si contenderà una maglia nella linea arretrata con Fazio. Gli altri due componenti del reparto arretrato dovrebbero essere ancora Mancini e Ibanez. Alle loro spalle probabile il rientro in porta di Pau, dopo il turno di riposo motivato dal tecnico nell'immediato post-partita di Brescia con la necessità di non rischiare di forzare i muscoli dello spagnolo dopo il lungo stop.

Almeno un cambio potrebbe esserci anche sulle corsie esterne: Bruno Peres ha disputato due buone gare, nelle quali però ha speso molto. E l'allenatore portoghese finora non ha mai schierato per tre volte consecutive dall'inizio gli esterni, che dovendo giocare a tutta fascia possono risultare fra i giocatori maggiormente in debito d'ossigeno. Soprattutto col ritmo di una gara ogni tre giorni.

Discorso differente in mezzo al campo, dove Veretout appare imprescindibile e Diawara sta tornando sui livelli pre-infortunio. Davanti rientrerà Mkhitaryan dopo la stop di un turno decretato dal giudice sportivo: a fargli spazio dovrebbe essere Pellegrini, mentre Perez che si è ben comportato quando è stato schierato titolare (anche ieri a Brescia è stato l'autore del delizioso assist del raddoppio) può essere confermato.

Davanti tornerà Capitan Dzeko, che al Rigamonti è entrato nel finale cogliendo due pali. Kalinic ha segnato, ma ha anche sprecato tanto e a uno come il bosniaco non si rinuncia mai a cuor leggero. La gara contro il Verona va considerata a tutti gli effetti uno scontro diretto per l'Europa League, almeno fino alla sfida di questa sera fra gialloblù e Fiorentina. E poi Edin non segna dalla gara con la Sampdoria: ricaricate le pile, avrà voglia di rinverdire le sue straordinarie cifre.