Dov'è Pallotta? In albergo? Allo studio Tonucci? A Trigoria? In giro per la città che pure lui vuole colorata di giallorosso? Le domande ieri per un certo numero di ore non hanno ricevuto una risposta certa. Fino a quando qualcuno ha fatto sapere che il presidente giallorosso si era concesso due giorni privati, in Toscana, insieme alla famiglia. Toscana, però, rimaneva ancora un'indicazione piuttosto generica.

Dove, esattamente? Anche qui non è stato semplice sapere. Solo dopo un prolungato giro di telefonate e dando la garanzia che la cosa non sarebbe stata pubblicizzata, siamo riusciti a sapere che Pallotta domenica mattina era partito per Montalcino (a proposito di garanzia, tanto ormai non è più un problema svelarlo) per trascorrere quarantotto ore private tra una visita alle bellezze locali e, magari, pure un bicchiere di vino visto che da quelle parti se ne produce uno tra i più famosi al mondo, un brindisi alla sua Roma sperando che domani sera la sua squadra lo possa istigare a un altro bagno in una fontana romana.

Pallotta nella serata di ieri è rientrato nella sua location della capitale, l'Hotel de Russie a Piazza del Popolo. Il suo umore rimane disturbato, soprattutto per la vicenda del tifoso inglese in coma, ma anche per l'attesa di novità riguardo alla vicenda stadio, vicenda che più passano i mesi e più costa senza che si veda l'inizio dei lavori.

Oggi per Pallotta non sono previsti incontri istituzionali, del resto è il primo maggio e più o meno tutti si sono dedicati alla gita fuori porta a base di fave e pecorino. Il presidente non ha dato indicazioni su quelli che saranno i suoi spostamenti. Al momento non è prevista una tappa a Trigoria. Ma se seguirà l'aspetto scaramantico della questione, non è da escludere che faccia una sorpresa alla squadra visto che si presentò al Bernardini alla vigilia di Roma-Barcellona.