Cavani alla Roma. Un'indiscrezione partita recentemente dall'Uruguay. A qualcuno sembra incredibile, ad altri impossibile. Un'operazione di mercato (che non ha trovato conferme dalla Roma), ma che ha suscitato reazioni diverse tra i tifosi della Roma. Cavani con Dzeko? Cavani perché Dzeko va via? Con quell'ingaggio come può permetterselo la Roma? Dopo Pedro un altro "vecchietto"? E potremmo continuare. Ma che sul trentatreenne uruguaiano con passaporto anche italiano ci sia un interesse giallorosso ne è certo Gonzalo Ronchi, giornalista di Sport890 di Montevideo, capitale dell'Uruguay, che qualche giorno fa ha appunto tweettato l'indiscrezione, che anche As, quotidiano spagnolo ha rilanciato in chiave Atletico Madrid (il club al quale Cavani sembrava vicino e che ora si sarebbe defilato per i tentennamenti del giocatore): «C'è un'offerta della Roma molto importante che garantirebbe a Cavani tre stagioni. È la settimana decisiva», ha confermato Ronchi.

Un'offerta economicamente molto vantaggiosa, a quanto sembra, visto che Edinson ha preso tempo con gli altri pretendenti ad acquisirne le prestazioni dopo lo svincolo dal Psg, dove il suo ingaggio ha raggiunto i 12 milioni di euro all'anno, cifra che la Roma non contempla, anche se per un top player svincolato. «L'acquisto di Cavani è vincolato però alla vendita della Roma. C'è un gruppo che è molto vicino a stringere per l'acquisto. L'ingaggio? Non sarebbe affatto un problema per questo gruppo». Un gruppo che evidentemente non corrisponde al nome di Friedkin, al momento defilato dopo il no ai 490 milioni più ricapitalizzazione offerti a maggio e che per il momento resta top secret, con Pallotta che si sta guardando intorno negli States (ci sarebbe un discorso già ben avviato direttamente da Pallotta con un interlocutore non meglio identificato).

Lo scopriremo solo vivendo. Quel che è certo è che Cavani e la Roma ogni tanto tornano vicini, di sicuro nei titoli dei giornali e qualche volta anche nella realtà. Quando aveva 17 anni infatti il Matador, concittadino di Luis Suarez, nato anche lui a Salto in Uruguay, fu proposto alla società giallorossa un paio di volte tra il 2004 e il 2005. Si poteva prendere per circa 250mila dollari, quelli che non poteva permettersi il Chievo, tra le altre, dove fece un provino. Poi nel 2007 Rino Foschi ruppe gli indugi - superando la concorrenza della Fiorentina - e lo portò al Palermo per 4,5 milioni di euro. Fu un affare, col senno di poi. Ma nel mercato estivo 2008 fu di nuovo nell'orbita Roma, con Pradè che alla fine chiuse invece per Menez (pagandolo poco più di un milione di più rispetto al prezzo di allora Cavani: 9 milioni). Edinson in rosanero fece faville e l'anno dopo fu acquistato dal Napoli per 19 milioni. I 63 milioni di clausola stabiliti da De Laurentiis dopo tre stagioni li pagò l'emiro del Psg, ma questa è un'altra storia.