Contatti per un contratto. Quelli fra l'entourage di Lorenzo Pellegrini e la Roma sono entrati nel vivo, per cercare di raggiungere un accordo per il rinnovo del gioiellino cresciuto in casa, in scadenza nel 2022. Mercoledì l'agente del numero 7 Pocetta è stato ricevuto a Trigoria dai dirigenti della Roma. Le volontà delle parti coincidono nel voler proseguire insieme, come certificato anche dalle parole del direttore sportivo Petrachi ai microfoni di Sky qualche giorno fa: «Pellegrini ha una clausola rescissoria, ma è un ragazzo molto legato alla Roma. Ho pochi dubbi che il ragazzo possa pensare di lasciare la Roma, anche se dovesse arrivare l'offerta in questo momento. Soprattutto ora ha visto la credibilità, ha visto quanto è cambiata la Roma nell'ultimo anno e quanto stia credendo nel progetto dalla scorsa estate». Ma tutto questo non vuol dire che la trattativa si traduca in una semplice formalità.

Proprio la clausola rescissoria citata dal ds romanista rappresenta il primo (non l'unico) ostacolo. Il mese chiave è il prossimo: a luglio Lorenzo potrebbe liberarsi con un indennizzo nemmeno troppo oneroso per chi volesse assicurarsi il suo cartellino: 30 milioni, pagabili peraltro in due rate annuali. Una spesa irrisoria per un talento così universalmente apprezzato. Tanto da aver ingolosito i maggiori club europei, a partire dal Paris Saint-Germain (ma non solo), che segue con interesse e non da ora le vicissitudini legate al centrocampista giallorosso.

Una spada di Damocle che penderebbe sul club, se il classe '96 cresciuto nel vivaio non fosse tanto legato alla maglia che indossa. La partenza di Florenzi lo ha reso alfiere del romanismo all'interno della squadra e in tempi recenti è arrivata anche l'investitura di Fonseca, che lo ha indicato erede designato della fascia che è stata sul braccio di Totti e De Rossi. D'altra parte le qualità non solo calcistiche di Pellegrini sono tenute in grande considerazione all'interno di Trigoria e nessuno se ne priverebbe a cuor leggero.

Per gli stessi compagni è diventato un punto di riferimento, tanto da essere stato - assieme ai più anziani - al centro della trattativa con la società per il taglio degli stipendi durante il lockdown. Ma proprio l'ingaggio rappresenta l'altro nodo della trattativa: attualmente il suo si aggira sui due milioni l'anno, non certo fra i più alti della rosa. Anche considerando che giocatori meno centrali di lui nel progetto tecnico guadagnano decisamente di più.

Il tentativo della Roma di far quadrare conti attualmente poco rosei con una squadra competitiva, non può però prescindere da una conferma dei gioielli, a partire proprio da Pellegrini (e Zaniolo). Strada che passa necessariamente da un adeguamento sostanzioso.