Due mesi scarsi possono bastare, per svoltare una carriera: ha esordito il 5 gennaio con il Palermo il 18enne Andrea Silipo, segnando subito, e ha giocato l'ultima volta il primo marzo, prima del lockdown. Nove giornate e nove presenze, anche se quasi sempre dalla panchina: solo col Licata, il 23 febbraio, è partito dall'inizio, al centro dell'attacco. Prima di quella l'ultima gara nell'undici titolare era stata la Supercoppa Under 17, vinta contro il Pordenone, il 22 giugno 2018: tre giorni prima la Roma aveva battuto 3-2 l'Atalanta nella finale scudetto. Silipo, esterno d'attacco brevilineo e tecnico, quel giorno giocava con numero 10 da falso 9, e segnò due gol, il primo su rigore, il secondo con un bel sinistro da fuori area. Il gol del 3-2, su cross di Calafiori, lo firmò Bucri, passato poi al Torino (che a gennaio lo ha ceduto all'Ascoli) insieme a Greco, per avere il via libera per Petrachi. Anche Silipo ha lasciato la Roma, ma col biglietto di ritorno, in prestito. Scelta fortunata: il ragazzo ha giocato più in due mesi di serie D che in un anno e mezzo di Primavera, e il trasferimento dei primi di gennaio, oltre a dargli quella continuità di utilizzo che non aveva trovato con De Rossi gli ha permesso anche di mettere nel curriculum un campionato vinto. La squadra, allenata dal palermitano Rosario Pergolizzi - ex difensore di Ascoli, Bologna e Ravenna, passato per la Primavera rosanero sia da giocatore che da tecnico - era prima nel girone I al momento della sospensione, con 7 punti di vantaggio sul Savoia, 16 sul Giugliano e 17 sull'Fc Messina: domenica la Federcalcio ha ufficializzato la promozione in serie C. 

Futuro da scrivere 

E la cosa potrebbe avere sviluppi di mercato, visto che il club rosanero lo terrebbe volentieri. Si era presentato con un gran gol, col Marsala: Pergolizzi lo aveva inserito a metà ripresa al posto del coetaneo Mattia Felici (i due sono nati lo stesso giorno, il 17 aprile 2001: l'altro, pure lui romano, è cresciuto nella Tor Tre Teste di Liverani, che lo ha portato a Lecce e messo in campo in B) e l'ex romanista al 93' ha fatto capire subito agli spettatori del Barbera cosa sa fare, portando a spasso tre difensori, partendo da destra, fino ad arrivare quasi alla linea di fondo, e battere il portiere con un pallonetto di sinistro, finito all'incrocio dei pali. Il 16 febbraio, contro il Biancavilla, è subentrato di nuovo a Felici, al quarto d'ora della ripresa, e ha sbloccato il risultato con un diagonale carico di effetto, da fuori area, un pallonetto all'incrocio dei pali, dopo un dribbling a rientrare sul difensore più vicino. Un gol molto simile a quelli che faceva in serie Del Piero, anche se dal lato opposto, col sinistro invece che col destro. Il raddoppio lo ha firmato un altro 18enne, Lucca, ex Torino, su assist dell'ex romanista. Che, dopo le 7 presenze, tutte dalla panchina, della stagione d'esordio in Primavera - 6 in campionato, una in Youth League - nella prima parte del 2019-20 non ha giocato un minuto. Gli hanno tolto spazio Providence e Besujien (che pure è andato via poco dopo di lui, risolvendo a febbraio un contratto in scadenza a giugno), De Rossi lo considerava più un trequartista che un'ala, ma preferiva il 4-3-3 al 4-2-3-1. E quando cambiava modulo c'era Riccardi. Che ora andrà via, anche se i 2001 l'anno prossimo potranno ancora giocare: Silipo ha un contratto fino al 2022, e un'esperienza tra i grandi che potrebbe fare molto comodo. Ma anche estimatori che gli permetterebbero di proseguirla.