Passato recente, presente e futuro. Più ci si avvicina alla ripresa, più Nicolò Zaniolo si appresta a riprendere il suo ruolo. Quello di fulcro tecnico e forse anche simbolico della Roma. Il lungo stop che nel suo caso è durato quasi due mesi in più per il grave infortunio ai legamenti, sembra ormai alle spalle. Il desiderio di rientrare in campo appare spasmodico e nemmeno il probabile intervento al naso per risolvere una piccola noia respiratoria (ipertrofia dei turbinati) riesce a frenarlo. L'operazione dovrebbe avere la funzione di farlo respirare meglio, in modo da tornare rimesso a nuovo da capo a piedi. Poi potrà finalmente rientrare a disposizione di Fonseca, che lo attende a braccia aperte, come tutti i compagni. «Manca poco. Tutti insieme per il nostro obiettivo», ha scritto il numero 22 su Instagram, commentando le immagini dei suoi continui progressi durante gli allenamenti. Il ritorno in gruppo dovrebbe coincidere con quello alle partite ufficiali, giorno più giorno meno. Chiaro che i tempi per lui saranno differenti e che potrà tornare in campo, un passo alla volta, con più calma rispetto agli altri, probabilmente nella prima decade di luglio. L'obiettivo evocato da Nicolò consiste nel riprendere da dove aveva lasciato, continuando a essere l'uomo in più per la Roma nell'assalto complicato ma non impossibile alla zona Champions.

Non solo. La prossima settimana potrebbe essere portatrice di ulteriori buone notizie, per lui e per il club. Il 16 giugno la Commissione competizioni della Uefa discuterà della possibile riapertura delle liste in vista dell'ultima fase delle due coppe europee, che dovrebbe svolgersi ad agosto. Nyon sembra orientata a permettere qualche modifica (due o tre) ai club rispetto ai nomi consegnati al termine del mercato invernale. Misura che permetterebbe di reintegrare gli esclusi a febbraio per infortuni, come appunto Zaniolo.

La decisione sarà comunicata il giorno dopo, nell'esecutivo del 17, data che ai romanisti evoca sempre bei ricordi. E a quel punto con l'ex interista potrebbe rientrare in Europa League anche Zappacosta (che peraltro è detentore del trofeo). L'eventuale utilizzo del gioiello nella fase finale del torneo continentale incrementa - e non di poco - le possibilità di rendere la coppa un obiettivo concreto. Gli strappi in progressione e la proverbiale imprevedibilità sono caratteristiche che lo hanno reso un pezzo unico. E pregiato. Non è un mistero che Zaniolo ingolosisca le società più ricche. Ma i suoi attestati d'amore (e gratitudine) nei confronti della Roma sono reiterati. E lo stesso club vuole reperire altrove i fondi necessari, ripartendo proprio dal suo gioiello. Presente e futuro giallorosso. Si spera il più a lungo possibile.