Il terzino giallorosso Aleksandar Kolarov è stato intervistato da Sky per la realizzazione dello speciale su Edin Dzeko. Il serbo ha raccontato della loro amicizia, del loro incontro ai tempi del Manchester City e delle migliori qualità del suo attuale compagno alla Roma.

Sulla guerra nella ex Jugoslavia.
"Quello che è successo da parte nostra io e anche lui siamo dell'idea che ci siano uomini buoni e catttivi, non c'entra la nazionalità. Siamo nuove generazioni, che hanno vissuto cose da piccoli. Siamo professionisti e capitani delle nazionali, d'esempio su come ci si deve comportare. Lui è un amico, conosco tutta la sua famiglia, sarebbe da ignoranti parlare di queste cose, di cui la gente come noi non deve parlare".

Sul suo primo incontro con Edin
"Ho conosciuto Edin quando è approdato al Manchester City, parlando la stessa lingua l'ho chiamato e così ci siamo conosciuti di persona".

Sull'inserimento di Dzeko in squadra al City
"Sapevamo che era un giocatore che aveva vinto la Bundesliga con il Wolfsburg, lui si è inserito molto bene con la squadra, nella città e quindi ci siamo trovati tutti benissimo con lui".

Sullo stile di gioco di Dzeko
"È un giocatore completo: ha tecnica, calcia di destro-sinistro, sa giocare a calcio. Questi giocatori li adoro, sono pochi i giocatori che hanno la sua struttura. Io non lo vedo come un attaccante, per me è normale che segni. Sono pochi quelli al mondo che fanno quello che fa lui. Per me è un sinistro anche se non lo ammette, prende sempre la porta (ride, ndr)".