Di virale loro conoscono soltanto l'amore per la Roma. Loro sono i tifosi giallorossi, che si presenteranno in quattrocento almeno anche a Cagliari, dopo aver visitato nell'ultimo mese gli stadi di Reggio Emilia, Bergamo e Gand, tutte trasferte non esattamente dietro l'angolo e a dirla tutta anche avare di grandi soddisfazioni per i colori del cuore. Fortunatamente la squadra sembra aver invertito il trend negli ultimi giorni e, sia pure con qualche sofferenza di troppo, ha permesso almeno a chi si è sobbarcato il viaggio infrasettimanale in Belgio di tornare a casa con una qualificazione in tasca. E l'orizzonte di un ulteriore viaggio europeo, questa volta nella caliente Siviglia.

Prima di andare a sfidare Monchi nella sua tana però c'è da affrontare un'altra trasferta. Poco agevole per antonomasia dal punto di vista logistico (obbligatorio l'aereo se non si vogliono trascorrere due giorni in mare fra andata e ritorno), più di una volta anche sul versante agonistico. Nella scorsa stagione l'esultanza per una vittoria che sembrava scontata a pochi istanti dal termine, è rimasta in gola per quella scellerata rimonta subita in pieno recupero e in (doppia!) superiorità numerica. Ennesimo misfatto di una stagione nata male e finita peggio. Quella in corso però è ancora tutta da decidere e la Sardegna può essere una tappa fondamentale. Lo sanno bene i 400 che ancora una volta non lasceranno la Roma sola.