Dan Friedkin sarà il futuro proprietario della Roma. Un futuro, per quello che ci risulta, ormai prossimo. Siamo infatti alla vigilia delle firme sul preliminare di acquisto e sui dodici contratti relativi alle altrettante società che costituiscono il mondo Roma. Gli avvocati di entrambe le parti ormai hanno messo tutto nero su bianco e, per le notizie che ci arrivano dagli Stati Uniti, l'incontro per il brindisi è previsto tra giovedì e venerdì di questa settimana a Houston, a casa Friedkin.

Insieme alle firme, il gruppo dell'imprenditore a stelle e strisce che colleziona aerei vintage, verserà una caparra importante (non meno di una cinquantina di milioni) sulla somma finale che dovrebbe aggirarsi intorno ai settecentocinquanta milioni (impossibile essere più precisi perché la cifra può oscillare in base a diverse varianti inserite nelle clausole che sono parte integrante dei contratti). Dopo il preliminare, si dovrà attendere qualche altra settimana per il closing vero e proprio.

Solo dopo questo ultimo atto, Friedkin lancerà l'Opa, obbligatoria per una società quotata in Borsa. Che si sia vicino all'atto finale, è confermato anche dal fatto che sempre tra giovedì e venerdì prossimi, sarà fissato il Cda della Roma, l'ultimo targato James Pallotta. Dovrà essere approvata la semestrale (entro la fine di febbraio, il ventinove è sabato prossimo) che non sarà certo un successo dal punto di visto economico considerando la mancata qualificazione alla Champions League. Problemi che poi toccherà a mister Friedkin risolvere.