Con la partenza di Emerson Palmieri in direzione Londra, la Roma vira su Aleix Vidal. L'esterno destro del Barcellona, ventotto anni compiuti lo scorso 21 agosto, è uno degli obiettivi nel mirino di Monchi, che già nei giorni scorsi ha avviato i contatti con il club blaugrana: l'obiettivo è quello di regalare a Di Francesco un rinforzo per la fascia destra (e non solo) in vista della seconda parte di stagione. La trattativa c'è ed è concreta: i colloqui con l'entourage del calciatore sono stati avviati, ma l'operazione era stata messa in stand-by in attesa di sviluppi sull' asse Roma-Londra. Raggiunto l'accordo con il Chelsea per l'italo-brasiliano, da Trigoria ora si studia l'accelerata decisiva: l'affare potrebbe andare in porto per una spesa complessiva intorno ai dieci milioni di euro. Non è escluso che il club giallorosso possa proporre la formula del prestito con diritto di riscatto, ma tutto dipende dalle intenzioni del club catalano.

L'ipotesi Roma è gradita al calciatore, che all'ombra del Colosseo ritroverebbe anche Monchi, sua vecchia (ma non troppo) conoscenza: fu infatti l'attuale direttore sportivo giallorosso a prelevarlo dall'Almería per tre milioni di euro. Era l'estate del 2014 e all'esterno di Valls bastò poco per far innamorare il Sánchez-Pizjuán. La sua stagione fu esaltante, quella degli andalusi ancora di più, perché a maggio, in finale contro gli ucraini del Dnipro, la squadra allora allenata da Unay Emery conquistò la seconda delle tre Europa League consecutive. E a portare il Siviglia a Varsavia contribuì in maniera determinante anche lo stesso Aleix Vidal. Per maggiori informazioni chiedere alla Fiorentina di Montella, colpita due volte nella gara d'andata delle semifinali dal destro dello spagnolo che, nato come esterno offensivo e rapidamente adattatosi al ruolo di terzino, dimostrò tutte le sue doti in fase d'attacco.

Alla fine del 2014/2015 la casella delle presenze totalizzate recitava 47, condite da 6 gol e 11 assist. Tanto bastò per finire nel mirino del Barcellona di Luis Enrique, che decise di investire la bellezza di 17 milioni di euro per portarlo in Catalogna. Solo uno dei tanti colpi di Monchi, che fece registrare una plusvalenza di 14 milioni alle casse dei biancorossi. Ironico destino per il ragazzo, catalano di nascita e cresciuto proprio nella celeberrima Cantera fino ai 19 anni, ritrovarsi al Nou Camp con la maglia blaugrana. L'acquisto andò in porto a giugno, ma Vidal venne tesserato ufficialmente soltanto a gennaio del 2016 a causa del blocco del mercato imposto al Barcellona.

L'avvio alla corte di Lucho è ottimo, ma un problema agli adduttori lo costringe a passare l'ultima parte del campionato tra tribuna e panchina. La stagione successiva si alterna con Sergi Roberto nel ruolo di terzino destro almeno fino a febbraio, quando un altro problema - stavolta alla caviglia - lo costringe ai box fino al termine del campionato. Con l'arrivo sulla panchina del Barça di Ernesto Valverde e complice una ritrovata condizione fisica, Aleix Vidal si rilancia e riesce a ritagliarsi un discreto spazio all'interno della rosa. Finora ho totalizzato 17 presenze, 10 delle quali nella Liga, levandosi anche la soddisfazione di firmare il tris nel Clásico contro il Real Madrid del 23 dicembre scorso: entrato in campo nei minuti di recupero, gli bastano pochi secondi per battere Keylor Navas con un piatto. Destro, ovviamente, perché quello è il suo piede preferito. Ma la duttilità dimostrata nel corso degli anni e le esigenze dei tecnici che lo hanno allenato lo hanno portato a giocare in più di qualche circostanza anche sull'out mancino: un jolly a tutta fascia che alla Roma di Di Francesco, soprattutto in questo momento di difficoltà, potrebbe risultare davvero utilissimo.