«Ancora tu... ma non dovevamo vederci più?», cantava Lucio Battisti. Più o meno quello che hanno pensato tutti i romanisti alla notizia che Gianluca Rocchi arbitrerà il quarto di finale contro la Juve in programma domani. L'ultimo incrocio con il fischietto fiorentino a Torino, infatti, continua a popolare gli incubi di chi è di fede giallorossa.

Era il 5 ottobre 2014, la Roma di Garcia veleggiava a punteggio pieno dopo cinque giornate, a pari merito proprio con i bianconeri. In campo successe di tutto e di più: risse, rigori (solare uno, quanto meno fantasiosi gli altri due) e tre espulsi. L'immagine di quella gara è il gesto polemico di Rudi Garcia, che mimò un violino all'indirizzo del direttore di gara, protagonista assoluto della sfida.

Il tecnico francese venne subito espulso, al 28', quando Rocchi fischiò il primo rigore per la Juve. Gol di Tevez, poi la rimonta romanista con Iturbe e Totti su rigore: il Dieci esultò, Bonucci chiese e ottenne l'ammonizione di Francesco, il cui motivo è oscuro a tutti. Un altro penalty fu assegnato ai bianconeri per un fallo fuori area (e fuori tempo: 30'' oltre il recupero) di Pjanic su Pogba: 2-2. Nel finale il gol decisivo di Bonucci, con Vidal che (in fuorigioco) ostacola la visuale di Skorupski.

Sei anni dopo, allo Stadium torna Rocchi, che in stagione ci ha arbitrato solo contro il Napoli. L'anno scorso, invece, non vide il clamoroso sgambetto di D'Ambrosio su Zaniolo in Roma-Inter. Ad assisterlo Ranghetti e Liberti; Chiffi sarà il quarto uomo. Al Var designato Banti, mentre all'Avar ci sarà Paganessi.