Genova per lui vuol dire gol. Sarà il rossoblù della divisa dei liguri o forse una pura e semplice casualità, ma il Grifone è la vittima preferita di Cengiz Ünder: tre reti, sulle sedici totali realizzate in maglia giallorossa, il ventiduenne turco le ha rifilate a loro. La prima, il 18 aprile 2018, era arrivata con un tap-in sotto porta sugli sviluppi di un calcio di punizione, risultando poi decisiva per la vittoria finale (2-1). Quella all'esordio stagionale, il 25 agosto scorso, ancora all'Olimpico, sembrava lanciare il ragazzo verso una stagione da protagonista. Poi ci si è messo il bicipite femorale, lesionato durante il ritiro con la nazionale.

Domenica lo avevamo invocato, lui ha risposto presente. E poco importa che il suo fosse in realtà un cross, soltanto sfiorato dal piattone di Lorenzo Pellegrini che ha ingannato Perin: quel che più conta è che la parabola disegnata col mancino abbia finito la sua corsa in rete. Al 5', quello che ci voleva per indirizzare la partita nel migliore dei modi.

Come un girone fa (era il 6' in quel caso), anche se alla fine il Genoa riuscì a portarsi a casa un punto. Era la prima Roma di Fonseca in assoluto, c'era ancora da registrare la fase difensiva (Smalling non era ancora disponibile, così come Mkhitaryan e Kalinic, arrivati agli sgoccioli del calciomercato estivo): una squadra "in cerca d'autore", per certi versi. Lui era tra i perni offensivi, anche perché il tecnico portoghese aveva dimostrato di puntare forte su Ünder: prototipo ideale dell'ala fonsechiana, bravo nel dribbling, veloce, capace di accentrarsi e tirare.

Un girone dopo, il turco torna ad essere protagonista: un po' per suoi meriti, un po' per necessità. Il lungo stop con cui dovrà fare i conti Zaniolo, il mancato arrivo di Politano e il recente forfait di Perotti hanno fatto risalire vertiginosamente le quotazioni di Cengiz. Che già contro la Juve aveva mostrato lampi del calciatore ammirato due stagioni fa. Contro il Parma ha disputato la sua seconda gara stagionale da 90', muovendosi bene e aiutando molto anche in fase di ripiegamento. Domenica è tornato anche al gol, che per un attaccante non può mai essere un aspetto secondario.

In attesa che ritrovi la migliore freschezza atletica (raggiungibile solo calcando il campo con frequenza), il turco è chiamato a fare la differenza anche nei due impegni che attendono al varco gli uomini di Fonseca: le sfide contro le rivali di sempre sono un appuntamento che Cengiz non vorrà fallire. La determinazione e il carattere, del resto, non gli mancano di certo, nonostante la giovane età.

Ma c'è da ritrovare il Granturco devastante della prima stagione nella Capitale, quello in grado di spaccare le partite con le sue accelerazioni e i suoi tiri al fulmicotone. Un gol in una partita sentita come le prossime due possono cambiare il volto alla stagione di un calciatore. "Gengo" scalda i motori: il 2019 da incubo è ormai alle spalle e, come recita il detto, «anno nuovo, vita nuova». La speranza di tutti i romanisti è che possa sposarsi bene con il destino di Ünder.