Friedkin stringe. La trattativa per l'acquisto della Roma sta andando avanti con i tempi che più o meno erano stati previsti. Siamo alla stretta finale con Friedkin che, dicono, avrebbe già preparato il viaggio verso Roma con il suo jet privato da venticinque posti. Possiamo dire con ragionevole certezza che un gruppo di emissari dell'imprenditore americano, da qualche giorno ha preso la residenza a Milano.

Il mercato giocatori non c'entra niente, la settimana della moda neppure. C'entra invece il fatto che a Milano c'è la sede principale del prestigioso studio legale Chiomenti che sta seguendo, per conto di Friedkin, la trattativa per il passaggio di proprietà della Roma. Le ultimissime fanno sapere che la due diligence si è praticamente conclusa e che si è pronti a passare alla stesura dei contratti (già in corso).

Si sta discutendo anche sulla formula dell'acquisto. Spieghiamo. Sono due le opzioni: 1) subito l'acquisto con le firme sul closing; 2) preliminare d'acquisto legato all'avverarsi di determinate condizioni e poi le firme sul closing, come avvenne, per esempio, quando Pallotta e i suoi soci acquistarono la Roma da Unicredit. In questo caso le determinate condizioni potrebbero essere legate a un intervento dell'antitrust o ad altre opzioni maturate in conseguenza della due diligence.

L'impressione è che sarà scelta la seconda opzione anche a fronte della consapevolezza che poi ci vorrebbero un paio di mesi per arrivare alla definitiva chiusura. I prossimi giorni saranno decisivi in questo senso. Prossimi giorni in cui, da quanto ci è stato detto, non vedranno l'arrivo di Friedkin a Roma. Anche se in questi casi è meglio diffidare delle confidenze.