Che altro deve succedere? Sbagli i primi dieci minuti, ti fai due gol, Kolarov e Veretout che fate? Negli altri ottanta riesci quasi a rimetterla in piedi facendo paura alla Juventus, ma alla fine sei costretto a incassare la quarta sconfitta in campionato, seconda consecutiva in casa, terza in totale all'Olimpico, volatilizzato il vantaggio sul quinto posto, l'Atalanta che vola ti riprende e dovrai andare a giocare a Bergamo.

A un'altra squadra sarebbe stato sufficiente per entrare in un buco nero da cui poi sarebbe stato difficile uscire. Ma la Roma è una squadra che, dal 1927, deve aver irritato qualche importante divinità calcistica. E allora Zaniolo, il ragazzo del presente e del futuro, si rompe il menisco e il crociato, l'ennesimo, roba che abbiamo perso il conto, arrivederci alla prossima stagione, addio derby, campionato, coppe, Europeo, in bocca al lupo Nicolò per un ritorno in cui ti riprenderai quello che ti e ci è stato tolto ieri sera.

Poi, giusto per non farsi mancare niente, due dei tre diffidati, Kolarov e Florenzi, si beccano il cartellino giallo che farà scattare l'inevitabile turno di squalifica, mettendo nei guai ancora di più Fonseca che a Marassi, contro un Genoa disperato, si presenterà ancora una volta con gli uomini contati.

Appunto, che altro deve succedere? Che male hanno fatto i tifosi della Roma per essere costretti sempre a dover fare i conti con quella maledetta esse davanti alla parola fortuna che, non date retta, tutto è meno che cieca? Che peccato abbiamo mai fatto per dover scontare tutto questo con una ciclicità che non ha precedenti nella storia del calcio?

E pensare, prendeteci pure per matti, che la Roma che abbiamo visto in campo contro la Juventus, tutto è stata meno che una squadra senza anima, gioco, voglia, dedizione alla causa. Soprattutto nel secondo tempo, forse, chissà, la Juventus stava pensando di aver già risolto la pratica, la Roma ha dato segnali di vita, giocando sempre nella metà campo bianconera, sommando un numero incredibile di calci d'angolo, costringendo Sarri a fare il difensivista.

È vero ha costruito poche palle gol, ma l'impressione era di una squadra che stava mettendo sotto la Juventus. Ecco, magari su questo sarà il caso che la società rifletta. Ovvero: se Dzeko non si accende, questa Roma fa fatica a fare gol. Non sarà il caso, considerando anche il lungo ko di Zaniolo, di andare sul mercato per provare a prendere uno che quel pallone riesce a buttarlo in porta? Tranquilli, anche Friedkin approverebbe.