Appuntamento al Circolo Canottieri Aniene per i vertici dello sport italiano. Il ministro dello sport Luca Lotti e il presidente del Coni Giovanni Malagò hanno preso parte alla tavola rotonda organizzata da Agol, Associazione Giovani Opinion Leader, il cui presidente Pierangelo Fabiano ha introdotto l'evento e presentato il tema dell'incontro: "Lo sport nello sviluppo dell'economia italiana". All'iniziativa ha assistito anche Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo, che ha concesso al Romanista un'intervista sul nuovo accordo con la Roma per il finanziamento dello stadio di Tor di Valle

In cosa consiste la nuova collaborazione tra l'Istituto per il Credito Sportivo e la Roma per il futuro impianto di Tor di Valle?

La nuova collaborazione con la Roma di fatto è il consolidamento della nostra missione, che è quella di favorire il finanziamento e quindi la realizzazione di impianti di alto livello così come quelli di base. La Roma è il progetto più ambizioso in questo momento sul mercato, si spera che sia anche l'anno della consacrazione definitiva di questo progetto, quindi è normale che noi stiamo in pista e giochiamo tutte le nostre carte per poter dare un sostegno finanziario che non sia una collaborazione vuota, ma una collaborazione industriale sapendo che il master plan di Tor di Valle che comprende anche lo stadio, che è l'elemento più pregiato, prevede uno sviluppo complessivo. Ci sarà dunque una parte del progetto dedicata all'infrastruttura sportiva e una parte dedicata a tutte le altre attività che servono anche a finanziare lo stadio. Noi saremo molto probabilmente sia sull'uno sia sull'altro tavolo. L'obiettivo comune è che superata la fase complessa delle autorizzazioni e delle conferenze dei servizi si possa finalmente aspirare a vedere l'apertura di un cantiere che vogliono non soltanto i tifosi della Roma ma tutti gli appassionati di calcio. Partire dalla Roma consentirà finalmente di realizzare con maggior fiducia stadi ad altri investitori. L'Italia ha bisogno non solo di grandi eventi, ma anche di nuove infrastrutture. Abbiamo bisogno di buoni esempi, la Roma lo può diventare.

Quali sono più o meno le tempistiche per l'ufficializzazione di questo nuovo accordo?

Il nostro è un accordo di servizio al servizio del progetto. Quello che conterà è che definitivamente si esca dalla fase burocratica che è durata tanto tempo. Nonostante la normativa del governo, la 147 voluta dal Ministro Lotti, che ha certamente snellito e dato certezze su tempi, modi e condizioni, ancora siamo nel rapporto nel rapporto tra proponente e Regione da una parte e Comune dall'altra. Quindi speriamo che anche con le elezioni regionali si imbocchi la strada per il definitivo decollo di questo progetto. Noi siamo legati un po' ai destini dell'iter amministrativo, stiamo raccogliendo tutte le informazioni nei rapporti con il proponente, quindi siamo in grado di partecipare a un pool di finanziatori. Il finanziamento dell'opera e del master plan nel suo complesso non sarà incentrato su un solo soggetto, ma noi saremo parte di una squadra di finanziatori internazionali e questa è una garanzia che il mercato ha già valutato e apprezzato la fattibilità del progetto.

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