Che l'acquisto di Smalling sia una priorità del mercato che verrà della Roma, è cosa nota da tempo. Meno noto, invece, è che sul taccuino del ds Gianluca Petrachi, al primo posto delle esigenze per il prossimo mercato di gennaio, ci sia un ruolo. Ovvero: terzino, più destro che mancino. Una notizia che di fatto ne contiene due.

Cioè la notizia come uno la legge ma che, in realtà, ne comprende un'altra: quale terzino andrà via? Domanda che ci sta, pensando al fatto che da Trigoria filtra abbastanza chiaramente il concetto che se arriva un giocatore vuole dire che un altro partirà E visto che si sta parlando di esterni bassi, tutti i sospetti sul partente sembrano alimentare le voci di un possibile addio del Capitano Alessandro Florenzi.

Sabaly

Del resto non è certo un mistero che negli ultimi giorni si siano sempre più infittite le voci di una cessione del ventiquattro giallorossa, ovviamente con il consenso dello stesso giocatore spinto, nel caso, dalla necessità di poter giocare con maggiore continuità rispetto a quella che non avuto nei primi quattro mesi di calcio ufficiale. E visto che alla fine di questa stagione ci sarà un Europeo che l'Italia vuole giocare da protagonista, Florenzi non vorrebbe correre il rischio di veder svanire la possibilità di esserci causa troppe panchine con la Roma.

Fiorentina, Napoli, Inter, Lione e chissà chi altri, le squadre che sono state accostate al nome del Capitano della Roma. Magari ci sarà pure qualche esagerazione, ma di certo per Florenzi non sarebbe un problema trovare una maglia diversa da quella che ha sempre indossato (Crotone a parte). Si parla, nella maggior parte dei casi, di ipotesi di prestito per sei mesi, eventualità che al momento ci sentiamo di escludere. Se poi, invece, dovesse concretizzarsi la possibilità di una cessione, Petrachi e i suoi collaboratori andrebbero sul mercato per prendere un terzino di fascia destra.

E un nome che stanno seguendo è quello del franco-senegalese Youssouf Sabaly, ventisei anni, cartellino di proprietà del Bordeaux, scadenza del contratto trenta giugno del 2021, nazionale senegalese e grande amico di Koulibaly, costo non superiore ai sette-otto milioni, in passato cercato anche da Napoli e Atalanta, controindicazione un ginocchio che nelle ultime due stagioni ne ha frenato ambizioni e carriera.

Smalling

Il difensore centrale inglese, anche in tempi recentissimi, ha ribadito alla Roma la sua intenzione di rimanere in giallorosso. Una conferma che a Trigoria è stata accolta molto favorevolmente, convincendo la società a rilanciare l'offerta cash al Manchester United, offerta ora arrivata intorno ai quindici milioni di euro bonus compresi. Il risultato è che Smalling ora è più vicino alla Roma, cioè il prestito di quest'anno (tre milioni) ha davvero parecchie più possibilità di trasformarsi in acquisto entro il prossimo giugno, anche se probabilmente l'affare si chiuderà comunque prima. Il club inglese continua a chiedere diciotto milioni, ci sarà ancora da lavorare ma l'impressione è che alla fine l'affare si chiuderà. Per Smalling è pronto un contratto sino al 2023 più un'opzione per un ulteriore anno.

Il vice-centravanti

Serve un vice Dzeko. Lo dicono tutti, considerando comunque finita l'esperienza di Kalinic a Trigoria. Il croato, peraltro, sarebbe nel mirino della Fiorentina dove ha già giocato, anche se ieri il presidente Commisso non è sembrato così entusiasta della possibilità di riprendersi il giocatore. Per Kalinic ci sarebbe anche la possibilità di un trasferimento al Bordeaux. Dovesse, come pare, partire, la Roma avrebbe bisogno di prendere il vice Dzeko. E il nome che in questo momento è il più gettonato è quello di Petagna che alla Roma ha già fatto sapere di non vedere l'ora di trasferirsi a Trigoria.