Ripartirà con la seduta delle 11 l'avvicinamento al big match di venerdì sera, contro l'Inter, fresca capolista della serie A, dopo l'inatteso 2-2 interno della Juve col Sassuolo. La domenica della Roma è stata molto più dolce, con la sofferta ma meritata vittoria nel posticipo del Bentegodi, appena tre giorni dopo l'altra trasferta, quella di Istanbul con il Basaksehir (altro successo, sempre con tre reti segnate): Fonseca ha sottolineato la fatica fatta dai suoi giocatori con due impegni così ravvicinati, e li ha premiati dandogli il lunedì libero, invece della seduta di scarico del post-gara, tipica di quando c'è un impegno in mezzo alla settimana.

Fatica dovuta anche al fatto che il turn-over tra le due gare è stato limitatissimo: 10 giocatori su 11 sono partiti dall'inizio in entrambe le gare, l'unica variazione (obbligata) è stata l'inserimento di Cenzig Ünder all'ala destra, al posto di Zaniolo, squalificato per il quinto cartellino, preso uscendo dal campo contro il Brescia. Il turco, due campionati fa, a Verona aveva segnato il primo gol in maglia giallorossa, domenica sera non ha convinto: la forma è ancora lontana da quella migliore, in tutto il 2019 ha segnato solamente il primo gol del campionato, contro il Genoa, a San Siro si accomoderà nuovamente in panchina.

Tornerà a disposizione Zaniolo, che ha scontato la squalifica (non ce ne saranno altre: dei 3 gialli presi dai giallorossi a Verona avranno conseguenze solo quelli di Pellegrini e Mancini, ma non sono conseguenze immediate perché ne avevano solo 3, e arrivando a 4 si limiteranno a entrare in diffida) ma è tutta da valutare la presenza di Kluivert. L'olandese, che ha sbloccato il risultato con il terzo gol in campionato, è uscito dal campo al 35', dopo un contrasto in fase difensiva, avvertendo un "fastidio muscolare post contusivo al flessore". Se l'ex Ajax - che sta vivendo forse il suo periodo migliore da quando è a Roma - non dovesse recuperare in tempo, Fonseca avrebbe comunque ampia scelta. Perché la gara del Bentegodi gli ha restituito i due esterni che hanno costruito il gol della sicurezza al 92': traversone basso di Perotti, deviazione vincente di Mkhitaryan, arrivato a 2 centri in 5 apparizioni in A (uno ogni 155': nessuno come lui in rosa, anche se 2 gol sono pochi per una statistica del genere).

Per il capitano della nazionale armena è il secondo spezzone di fila dopo i 18' in Europa League, dopo aver saltato 10 partite per la lesione tendinea all'adduttore rimediata a Lecce. Perotti era tornato a disposizione a metà ottobre, ma quest'anno non aveva mai giocato 55' come domenica, quando ha anche segnato il rigore del vantaggio, primo centro stagionale. Intanto a Trigoria è in arrivo il trequartista Lautaro Pata, 17enne argentino del River Plate, per un provino con la Primavera.