Cengiz torna a casa, o quanto meno in quella che è stata casa sua nella stagione 2016-17: lo Stadio Basaksehir Fatih Terim, che porta il nome della leggenda del calcio turco, giunto alla sua quarta avventura sulla panchina del Galatasaray. E proprio contro il Galatasaray, venerdì scorso, la squadra di Okan Buruk ha vinto, tornando in corsa per il titolo. Ünder si è messo in luce in quell'impianto, lì ha attirato l'attenzione di Monchi, che due estati fa lo ha portato a Roma sborsando poco più di 13 milioni di euro. Il numero 17 riparte da lì, per lasciarsi alle spalle un 2019 a dir poco sfortunato: due infortuni non gravissimi, ma fastidiosi, lo hanno costretto a passare più tempo in infermeria che in campo. Poche presenze, la maggior parte delle quali subentrando dalla panchina, per un totale di 495 minuti giocati e una sola rete: la prima stagionale dei giallorossi, con il Genoa, realizzata con il suo marchio di fabbrica (doppio dribbling e botta mancina all'angolino).

Confermato titolare nel derby, alla seconda giornata, Cengiz si è poi fatto male mentre era impegnato con la nazionale turca a inizio settembre: stop di quasi due mesi, quindi il graduale rientro che lo ha visto disputare degli spezzoni nelle ultime quattro partite. Nel mezzo, la partita dal 1' tra Turchia e Islanda, che ha sancito la qualificazione a Euro2020 per gli uomini allenati da Senol Gunes. Ünder ha bisogno di ritrovare lo smalto perduto, inevitabilmente: quello ad esempio che ha messo in mostra nel precampionato, con gol e giocate che avevano incantato Fonseca.

Il portoghese ha gradito fin da subito le prestazioni del ventiduenne di Balikesir, attaccante esterno ideale per il suo gioco: la capacità di accentrarsi e di tagliare all'interno dell'area, la velocità e il dribbling - oltre a doti balistiche notevoli - si aggiungono alla duttilità offensiva del turco, capace di agire su tutto il fronte d'attacco. Ma lo straordinario momento di Zaniolo lì a destra, la rinascita di Pastore e il ritorno di Pellegrini al centro e la crescita di Kluivert a sinistra lo costringono a battagliare per una maglia da titolare.

Consapevole del fatto di dover scalare le gerarchie in questo momento, Ünder lavora a testa bassa per essere al top della forma. Il lungo stop ha inciso molto sulla condizione fisica, ma pian piano il numero 17 sta riacquistando la freschezza atletica che lo ha contraddistinto nella prima stagione romana. Oggi, a casa sua, contro la sua ex squadra, per Cengiz non sarà una partita come le altre. Vuole esserci, anche entrando a partita in corso. Per lasciarsi alle spalle un anno difficile e proiettarsi verso il 2020 nel migliore dei modi.