Compratelo. Subito. Perché il rischio è che il prezzo del cartellino continui a salire. Complici prestazioni come quella di ieri contro il Brescia: il gol che ha sbloccato la partita allontanando ansie e cattivi pensieri, gli assist per le successive due reti che ci hanno definitivamente restituito fiducia e ottimismo per il viaggio che giovedì prossimo ci vedrà in campo a Istanbul in una partita da dentro o fuori. Il tutto con quel suo capoccione che sembra essere una calamita perché quando c'è un pallone in aria il ragazzo arrivato dall'United, è una garanzia, lo prende sempre lui.

Neppure a Manchester avevano visto un Chris Smalling così dominante, conseguenza probabilmente della felicità e serenità con cui ha affrontato la sua avventura con la Roma, una felicità e serenità che basta vederlo in faccia per capire che è proprio così. Che era bravo si era capito già da un po' di tempo, una volta promosso titolare non è più uscito, ma ieri ha dato l'ennesima conferma di essere un centrale difensivo che non si capisce perché il ct inglese Southgate ancora non lo abbia richiamato in nazionale. E questo potrebbe essere un guaio.

Non fraintendeteci. Sarebbe un guaio solo perché in giallorosso l'inglese, il primo dopo un certo Beckham a segnare due gol nel nostro campionato, è arrivato in prestito secco e la Roma ora sta provando ad acquistarlo toccando con mano che trattare con il club più ricco al mondo tutto può essere meno che una passeggiata di salute. In questo senso, la settimana che è appena cominciata, come vedremo, potrebbe essere decisiva per l'acquisto del difensore inglese vegano.

Le parole

Inevitabile che nel dopo partita ieri, l'inglese sia stato il più desiderato. E lui non si è certo sottratto a microfoni e taccuini, cominciando dal suo gol a inizio ripresa che per la Roma ha voluto dire imboccare la discesa: "Sono ovviamente felice per il gol, ma soprattutto perché abbiamo vinto. Dopo la sosta per le nazionali, è stata una ripartenza perfetta. Era la prima partita di un ciclo molto impegnativo. Volevamo i tre punti, ci siamo riusciti giocando un ottimo secondo tempo. E questo ci dà fiducia in vista di giovedì prossimo quando andremo a giocare una partita decisiva a Istanbul".

"Stiamo migliorando partita dopo partita. Questa per la Roma è una stagione con un nuovo allenatore e giocatori, abbiamo molte ambizioni e dobbiamo continuare a migliorare. Abbiamo recuperato diversi giocatori infortunati, abbiamo bisogno di tutti perché ci attende un ciclo di partite insidiose. Il mister ci chiede di giocare con una linea alta e aggressiva, l'intesa con i compagni sta migliorando e mi sento sempre più a mio agio. Dobbiamo migliorare perché abbiamo molti obiettivi da raggiungere".

Il futuro

Torniamo alla trattativa con la Roma nel ruolo di acquirente e il Manchester United in quello di venditore. La prima offerta giallorossa, dieci milioni totali comprendenti anche i bonus (e considerando i tre milioni pagati per il prestito secco del difensore), gli inglesi che chiedono il doppio (e non danno nessun valore aggiuntivo ai tre milioni per il prestito) l'hanno rispedita al mittente. Bisogna alzare l'offerta, la Roma lo sa e lo farà, non arrivando però ai venti milioni richiesti dagli inglesi.

Si può trovare però un punto d'incontro tra i sedici e i diciotto (comprendendo i bonus), soprattutto se la Roma avrà al suo fianco la volontà del giocatore di rimanere in giallorosso. Cosa che, per quello che sappiamo, dalla Roma è già stata accertata. Anche per questo, l'intermediario-procuratore che cura gli interessi di Smalling oggi sbarcherà a Roma. Incontrerà il giocatore, domani probabilmente Gianluca Petrachi per decidere la strategia da seguire con il Manchester United. Consiglio: prima fate, meglio è.