Italiano-Gasperini: un confronto da raddrizzare
Il tecnico rossoblù conduce con 7 vittorie a 5 ma le ultime sono di Gasp, che ha fatto suoi i due match più recenti
(GETTY IMAGES)
Quasi vent’anni di differenza separano Gian Piero Gasperini e Vincenzo Italiano. Anagrafici e di carriera. Il confronto dalle panchine fra i due non può che essere cominciato (relativamente) di recente. Eppure alla sesta annata di incroci, domani si troveranno uno di fronte all’altro per la sedicesima volta, e a fine stagione gli incontri arriveranno a ben diciotto. Merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) delle coppe, che li hanno già visti sfidarsi quattro volte. E nel giro di una settimana porteranno il computo specifico a sei. Anche se i precedenti sono tutti nel torneo nazionale e questa sarà la prima occasione in cui in palio ci sarà la qualificazione in una competizione continentale.
Contro il collega più giovane non sempre è andata bene a Gasp, che ha dovuto soccombere due volte in Coppa Italia (entrambe ai quarti di finale, in gara unica, la più recente un anno fa), a fronte di un passaggio di turno. La gioia per l’attuale tecnico romanista - in quel momento sulla panchina atalantina - arriva nelle semifinali, dopo partite di andata e ritorno, nel 2023-24 (0-1 a Firenze, 4-1 nel bis a Bergamo). Si tratta della sua stagione d’oro, culminata con la conquista dell’Europa League a Dublino. E accompagnata appunto dalla finale della coppa nazionale, oltre a un quarto posto che sarebbe valso la Champions a prescindere dal trionfo internazionale, ma che alla fine regala l’approdo proprio al Bologna (quinto) destinato a Italiano di lì a breve.
Al di là delle gare a eliminazione diretta, il bilancio in campionato fra i due è in perfetto equilibrio: quattro vittorie a testa e tre pareggi. Una storia cominciata nella stagione 2020-21, quando l’attuale guida bolognese è ancora un promettente allenatore alle prese con la salvezza dello Spezia, mentre Gian Piero è già diventato il demiurgo di Bergamo. Eppure una delle due gare termina 0-0. E dopo il 3-1 del ritorno, il tecnico di Grugliasco ritrova l’avversario alla Fiorentina e sono dolori: 3 sfide, altrettanti ko (compreso quello già citato in Coppa Italia). E fino al 2025 arriva un solo sorriso in A, nel 22-23.
La parità Gasp la raggiunge soltanto negli ultimi due confronti, grazie al successo di aprile scorso e a quello più recente del 23 agosto, nel primo incrocio sulla panchina della Roma. Quella è anche la sua prima gara ufficiale da tecnico giallorosso, nella giornata inaugurale del campionato in corso. A deciderla ci pensa Wesley nella ripresa, dopo una serie di occasioni sprecate dai padroni di casa nella fase iniziale e prima della traversa colpita da Castro. La mano dell’artefice del miracolo atalantino già si vede, anche se per l’impronta vera e propria dovrà passare ancora qualche mese. Ora arriva l’occasione per colmare il deficit d’Italiano.
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