Roma-Brescia ha regalato a Paulo Fonseca un'altra certezza: Amadou Diawara può essere il regista che stava cercando. Il guineano non ha fatto una gara scintillante, altri hanno rubato gli occhi e strappato applausi nella partita contro il Brescia, ma i numeri restituiscono lo spessore della sua prestazione.

Non partiva titolare dalla partita casalinga con il Cagliari del 6 ottobre, quando ha accusato il problema al menisco che lo costrinse al cambio e che lo ha tenuto fuori gioco per circa un mese. Contro il Brescia è stato il crocevia del gioco romanista: dai suoi piedi sono partiti 68 passaggi, nessuno dei suoi compagni ha fatto meglio, con una percentuale realizzativa del 97,1%. E sempre da lui - secondo le statistiche del sito specializzato Whoscored - sono partiti 17 lanci lunghi, tutti andati a buon fine (miglior dato di squadra).

In fase difensiva, mentre il suo compagno Veretout è deputato all'aggressione, Diawara ha il compito di schermare le linee di passaggio. Insieme formano una coppia ben assortita. La sua è una difesa di posizione che lo ha portato spesso a spezzare sul nascere le trame offensive del Brescia. La heat map della sua partita parla chiaro: l'ex Napoli ha giocato costantemente nella metà campo avversaria, approfittando certamente del baricentro alto di tutta la squadra e di un atteggiamento tattico rinunciatario da parte degli uomini di Grosso.

La heat map di Diawara in Roma-Brescia

Per questo il giudizio definitivo su Diawara è da rimandare a sfide con avversari più probanti, quando i palloni da gestire scotteranno di più e serviranno anche doti carismatiche per imporsi e dirigere il gioco. Magari già a partire da gara di Europa League contro l'Istanbul Basaksehir dove, in assenza di alternative, sarà riconfermata la coppia con Veretout. Poco male per Fonseca, che potrebbe aver trovato il suo regista silenzioso.