Convocato. E c'è pure aria, visto che l'infermeria è tornata a essere affollata, che vada in campo da titolare. Chi? Lorenzo Pellegrini, anni ventitrè, interno di centrocampo, nazionale, meglio ancora trequartista centrale come piace a lui, Capitano designato per un futuro che potrebbe essere assai più prossimo di quello che si potrebbe pensare. «È pronto» ha sentenziato Paulo Fonseca nella consueta conferenza stampa della vigilia, arrivata dopo due settimane di sosta rese ancora più lunghe dal ricordo dell'inaspettata sconfitta di Parma.

Non succedeva dal ventinove settembre, quando Lollo, così è stato soprannominato dai tifosi, a Lecce si procurò la frattura del quinto metatarso del piede, sala operatoria, riposo, riabilitazione, graduale ritorno a una condizione accettabile. Che finalmente è arrivata e oggi, contro il Brescia, a Fonseca garantisce un'opzione, come piace dire al tecnico portoghese, in più in vista di novanta minuti in cui i giallorossi saranno chiamati a riprendere confidenza con la vittoria. Cioè il modo migliore per iniziare questo ciclo di partite che da qui alla sosta natalizia, vedrà la Roma impegnata in sette partite, due di Europa League, che diranno molto se non tutto sul ruolo che la squadra giallorossa potrà avere in questa stagione.

In questo senso il recupero di Lorenzo Pellegrini può rappresentare moltissimo, indipendentemente dal ruolo in cui Fonseca deciderà di rispedirlo in campo. Mediano o trequartista dietro a Dzeko. In realtà cambia poco perché stiamo parlando di un giocatore che è un tuttocampista, qualità e quantità a disposizione della squadra, come aveva dimostrato nella primissima parte di questa stagione in cui quasi sempre era stato in grado di lasciare un segno importante. Non gioca, come detto, da quasi due mesi.

Per lui si poteva pensare a un ritorno graduale per consentirgli di riacquistare gradualmente quel ritmo partita a cui sempre si appellano i giocatori nel momento in cui rientrano dopo un infortunio piuttosto lungo. Probabilmente non sarà così. Complice il fatto che la Roma in fatto di infortuni da un paio di anni non si fa mancare niente. Oggi doveva esserci Pastore a disposizione. L'argentino durante il lungo periodo di assenza di Pellegrini, è stato il trequartista centrale battezzato da Fonseca. La risposta che il tecnico ha avuto è stata anche al di sopra delle attese con Pastore che ha giocato con continuità ma soprattutto con quella qualità che non era quasi mai riuscito a far vedere nalla sua prima stagione in giallorosso.

Sarebbe toccato ancora all'argentino, pure contro il Brescia, ma una botta rimediata in allenamento all'anca, ha costretto Fonseca a lasciarlo a casa sperando di poterlo riavere a disposizione per la fondamentale trasferta a Istanbul di giovedì prossimo. E allora nella testa del tecnico portoghese sta maturando l'idea di affidarsi subito a Pellegrini. Pur nella consapevolezza che difficilmente il ragazzo cresciuto nel settore giovanile di Trigoria potrà avere i novanta minuti nelle gambe.

Mandarlo in campo subito probabilmente vorrà dire avere un cambio obbligato. Nel calcio, però, la partita più importante è sempre la prossima e allora vai Lollo con Zaniolo confermato sulla corsia destra. Poi nel corso della gara, sarà sempre possibile cambiare, inserire magari Under a destra con lo spostamento di Zaniolo al posto di Pellegrini in mezzo al campo. Pellegrini è pronto e non vede l'ora di rimettersi a disposizione della sua Roma, di sicuro non farà un passo indietro. Il suo recupero può solo migliorare la qualità della Roma. E il primo a saperlo è Paulo Fonseca.