Si è fatto male il giorno dell'esordio sotto età Alessio Muratori, difensore centrale, campione d'Italia con la Roma Under 15 2018-19, punto di forza dell'Under 16 di Parisi, che non è prima in classifica perché ha già osservato il turno di riposo, e rinviato la partita di Ascoli. Ha esordito anche con l'Under 17 Muratori, che è prima a punteggio pieno, ma la prima da titolare non gli ha portato bene: il 3 novembre, Roma-Cosenza 4-0, ma dopo 3' di ripresa si è fatto male, in un contrasto di gioco.

Distorsione al ginocchio, che si è gonfiato, così c'è voluto qualche giorno per la diagnosi. Che è stata impietosa: lesione del legamento crociato anteriore con interessamento del menisco, ieri l'operazione a Villa Stuart. Dove ieri è passato per un controllo sul decorso post-operatorio della frattura al quinto metatarso rimediata col Lecce anche Lorenzo Pellegrini: i due sono assistiti dalla stessa agenzia di procuratori, che fa capo a Giampiero Pocetta, così il centrocampista della prima squadra si è fermato a salutare il talento di La Rustica, arrivato nel 2013 dalla Tor Tre Teste. Che ha pubblicato poi la foto su Instagram, insieme ai tantissimi messaggi ricevuti dai compagni.

Il gruppo dei 2004 era quello che un anno e mezzo fa aveva perso forse il pezzo migliore, il centravanti Leonardo Rossi, passato al Milan, e aveva iniziato l'anno con un tecnico che veniva da un altro mondo, ovvero le giovanili del Galatasaray, il turco Tanrivermis, alla prima esperienza nel calcio italiano. Che non era partita benissimo, con 4 punti nelle prime 3 partite, in una categoria in cui la Roma spesso rimaneva a punteggio pieno per un paio di mesi. Poi però la squadra ha cominciato a ingranare: ha eliminato negli ottavi la Fiorentina, sul doppio confronto, il Napoli in semifinale, poi ha vinto con il Milan, portandosi a casa lo scudetto. Muratori ha iniziato dalla panchina il primo confronto coi viola, e non ha saltato un minuto nelle ultime 3 gare, venendo confermato anche per la Supercoppa col Piacenza, vinta pure quella.

In copertina ci sono finiti i 19 gol in 28 partite della mezzala Pagano, e le accelerazioni dell'ivoriano Koffi, ma la squadra puntava tantissimo sulla solidità difensiva, garantita dalla coppia Catena-Muratori: il primo era lo stopper, quello robusto che andava a battagliare con il centravanti avversario, l'altro il leader del reparto, il difensore tecnico ed elegante che comandava la difesa e faceva ripartire l'azione. E Catena è stato tra i primi a fare gli auguri all'amico: tra un paio d'anni saranno la coppia centrale della Primavera, e si giocheranno le prime convocazioni in prima squadra.