Sarà una Roma molto simile a quella che s'è vista con il Milan, assicura Fonseca. È vero che è tornato Cengiz nell'elenco dei convocati, ma alla fine i disponibili a scendere in campo dall'inizio sono sempre quelli, con Kluivert che scontata la squalifica dovrebbe tornare in campo in una batteria di attaccanti che prevederà sicuramente anche Dzeko, al centro dell'attacco, Zaniolo e quasi sicuramente anche Pastore, rigenerato dalla cura-Fonseca e tra i più brillanti anche dal punto fisico, come testimoniano i metri che s'è sobbarcato apparentemente senza risentirne, visto che al 95' è stato lui a dettare i tempi di un pressing ultraoffensivo che ha fatto recuperare un pallone altissimo e che ha poi costretto Romagnoli al fallo su cui si è chiusa la partita. Se Fonseca decidesse di preservarlo toccherebbe ancora a Perotti, con Zaniolo spostato al centro.

Anche per Florenzi si prospetta dunque un'altra serata in panchina a meno che l'allenatore portoghese non voglia far riposare Spinazzola che ha accusato dei crampi nella parte finale della gara col Milan. Il resto della squadra sarà dunque lo stesso, con a sinistra l'intoccabile Kolarov («No», secco, ha risposto Fonseca ha chi gli chiedeva ieri in conferenza se avesse intenzione di farlo riposare), al centro la coppia di comandanti Fazio e Smalling, e davanti alla difesa la nuova coppia di mediani Mancini e Veretout. La Roma è partita ieri pomeriggio per Trieste, Ronchi dei Legionari, con il volo delle 17,45. Per scelta di Fonseca la squadra non ripartirà stanotte subito dopo la partita, ma si fermerà a dormire a Udine e rientrerà solo domani. In questo periodo particolarmente complicato il tecnico vuole evitare altro stress ai calciatori.