L'appuntamento è fissato per giovedì. Non c'è ancora un orario preciso, alla Roma sarà comunicato nella giornata di domani, ma tra le dodici e le quindici di giovedì prossimo, sarà discusso davanti alla Corte d'appello federale il ricorso che la società giallorossa ha presentato dopo le due giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo a Paulo Fonseca.

Che, come ricorderete tutti, alla fine della partita contro il Cagliari, tra i cori di «buffone buffone» dei trentacinquemila presenti all'Olimpico, si catapultò in campo per spiegare animatamente all'arbitro Massa che lui e tutta la Roma, avevano un punto di vista diverso rispetto a quello che il direttore di gara di Imperia aveva fischiato nel corso degli interi novanta minuti, più recupero, della sfida contro la squadra sarda. In particolare, poi, rispetto al gol di Kalinic allo scadere, nè convalidato nè annullato dal signor Massa dopo, peraltro, che in campo, dopo la rete del croato, ai giocatori del Cagliari aveva risposto più volte facendo segno di no alla richiesta di annullamento dei cagliaritani (meno Olsen e soprattutto Pisacane che era steso a terra con le mani in faccia senza che se ne curassero neppure i suoi compagni).

Fonseca andò su tutte le furie, gridò più volte «è una vergogna» in faccia all'arbitro, scusandosi poi nel dopo partita oltre che privatamente anche pubblicamente davanti alle telecamere. La conseguenza, appunto, sono state le due giornate di squalifica al tecnico portoghese. Da qui il ricorso che è stata preparato e presentato dall'avvocato Antonio Conte. Si sogna di azzerare la squalifica, si spera di dimezzarla, pur nella consapevolezza che l'impresa resta assai complicata.

Il ricorso

È stato presentato quattro giorni dopo il fattaccio, cioè successivamente alla lettura che la Roma e il suo avvocato hanno fatto di motivazioni e testo dei vari referti stilati dalla quaterna arbitrale. Giovedì di fronte alla Corte federale d'appello si presenterà anche Fonseca per testimoniare, sarà accompagnato dall'avvocato Conte e molto probabilmente anche dal vicepresidente esecutivo del club giallorosso, oltre che avvocato, Mauro Baldissoni.

Il ricorso si basa su cinque punti principali, uno dei quali, il più importante, si riferisce alle contraddizioni presenti nei referti di arbitro, quarto uomo e guardalinee. Nel ricorso è stato sottolineato con forza anche il fatto delle scuse dell'allenatore che ci sono state nell'immediatezza del dopo partita. Eppure, da quello che sappiamo, il referto del signor Massa è considerato molto duro, come se non gli fosse stata sufficiente la direzione arbitrale perlomeno insufficiente, e siamo buoni, dell'intera partita. Un terzo punto del ricorso si riferisce ad alcuni precedente giurisprudenziali molto recenti. Uno riferito a Mazzarri, un altro a Ventura (l'ex ct ora siede sulla panchina della Salernitana).

Le proteste di Fonseca all'indirizzo dell'arbitro Massa @LaPresse

Come si sa, il tecnico del Torino aveva subito un turno di squalifica, poi cancellato dalla Corte d'appello. Cancellazione della squalifica contro la quale si è appellata la presidenza federale (Gravina) sostenendo la norma Fifa che vuole una regola la squalifica degli allenatori per due cartellini gialli, tale e quale a quello che succede per i calciatori. La presidenza federale, però, tanta solerzia non l'ha avuta a fronte della squalifica di una giornata, poi cancellata, nei confronti di Ventura. Forse perché la Salernitana come proprietario ha un signore che si chiama Claudio Lotito? Se davvero le cose funzionassero così, ma non vogliamo crederci, ci sarebbe da essere ancora più preoccupati visto che il presidente della Corte d'appello è Piero Sandulli che, è notorio a tutti, da sempre è un tifoso della Lazio.

Un indizio su cosa sarà deciso per Fonseca, lo potremo avere già nella giornata di domani quando è attesa la sentenza sul ricorso della Figc contro la cancellazione della squalifica di Mazzarri. Dovesse essere confermata la cancellazione, aumenterebbero le speranze di Fonseca di vedere perlomeno dimezzata la squalifica di due giornate che per il tecnico vorrebbe dire accomodarsi in tribuna contro Samp e Milan. La sensazione è che comunque non sarà facile avere neppure lo sconto, soprattuto per l'eco mediatica, in molti casi disinformata e di parte, che questo caso ha avuto.

I calciatori protestano con Massa durante Roma-Cagliari

Caso Petrachi

In tempi brevi, l'avvocato Conte dovrà tornare a lavorare per la Roma. In particolare per il deferimento di Gianluca Petrachi colpevole di aver parlato di un incontro con l'Inter per Dzeko nel mese di maggio quando era ancora sotto contratto con il Torino. Il ds ha spiegato che voleva dire luglio, versione, parliamoci chiaro, che conta poco, soprattutto perché fatta dopo il deferimento. È probabile che Petrachi sarà chiamato a dare la sua versione verso la fine di questo mese. L'obiettivo giallorosso sarà il patteggiamento.