Sturm und drang, tempesta e impeto. Archiviata la trasferta di Lecce, per circa ottocento romanisti è già tempo di prepararsi per il primo viaggio stagionale lontano dai confini nazionali. Ad attenderli la città di Graz dove, alle ore 18.55 di domani, andrà in scena l'esordio esterno nel girone europeo dopo il netto successo casalingo con il Basaksehir. Lo spicchio dedicato del Liebenau Stadion è così pronto ad accogliere la tifoseria giallorossa che, diversamente dai due impegni di campionato, non è riuscita per poche decine di tagliandi a far registrare l'ennesimo sold-out. Un settore ospiti che non sarà quindi gremito in ogni ordine di posto, ciononostante chi assisterà alla sfida da uno schermo non farà fatica a notare i colori più belli ed ascoltare il lungo canto d'amore messo in pausa domenica a Lecce dopo il triplice fischio e pronto a ripartire con forza in Austria.

Tempesta e impeto, sturm und drang per dirla in lingua locale riprendendo il nome di un movimento culturale e letterario in voga nella seconda metà del Settecento. Sturm che per i calciofili farà sempre coppia con Graz, almeno a partire dalla stagione che vide capitan Giannini vestire la maglia dei die Schwoazn. Un impianto, il Liebenau Stadion, inaugurato nei primi anni Cinquanta sulle ceneri dell'area nota come Sportplatzareal dove, nel giugno del 1936, la Roma fece visita al Grazer nell'unica sfida (seppur amichevole) disputata nel capoluogo della Stiria.

In macchina o sorvolando le Alpi per raggiungere Vienna prima di percorrere i duecento chilometri che li separano dalla Roma: i romanisti sono alle prese con il conto alla rovescia più dolce di tutti. Perché se è bellissimo viaggiare insieme, lo sarà ancor di più lontani da casa ma vicini alla Roma. Una nuova città pronta ad essere depennata dalla lista dei tanti che, per e grazie lei, sono in possesso di un bagaglio fatto di racconti di tifo e cultura generale. Quelli che sanno "come muoversi a Bruges e a Mosca", per rubare le parole ad un noto artista di fede romanista. Tempesta e impeto, lo sturm in una Graz con i suoi vicoli da conoscere e le bellezze cittadine da scoprire.

Di birre da condividere su tavole ricolme e nuovi episodi che un giorno arricchiranno il grande libro di storie dei tifosi romanisti. Quelli che in circa 800 sono pronti alle alzatacce, agli occhi stanchi e alle ore piccole. Desiderosi di superare ogni ostacolo pur di prender posto nel settore ospiti del Liebenau Stadion, con la speranza di uscire con i tre punti nelle tasche. Graz e poi di nuovo a Roma dove, domenica alle ore 15, andrà in scena con il Cagliari – ultimo impegno prima della sosta per le nazionali. Una sfida che vedrà Curva Sud Centrale e Laterale esaurite in ogni ordine di posto, con la possibilità di acquistare i tagliandi dei restanti settori (Curva Nord, Distinti Sud, Tribuna Tevere e Monte Mario) entro un'ora dal fischio d'inizio. Domenica però può ancora aspettare, prima ci sono ottocento romanisti con il cuore in tempesta e l'impeto di una passione che non conosce ostacoli.