Centouno frecce all'arco di Paulo Fonseca in vista dell'Europa League: tanti sono i gol segnati dagli attaccanti giallorossi nelle competizioni continentali. Un bottino notevole, se teniamo presente che il conteggio riguarda sette giocatori. A due giorni dall'inizio dell'avventura europea, il tecnico portoghese fa affidamento sugli specialisti Dzeko e Mkhitaryan (61 reti in due), ma anche sull'estro dei giovanissimi Kluivert, Ünder e Zaniolo: saranno i primi, dall'alto della loro esperienza, a trainare i secondi, che comunque hanno già preso confidenza col gol internazionale. Justin il primo - e finora unico - lo ha siglato nel 5-0 rifilato al Viktoria Plzen, diventando peraltro il più giovane marcatore in competizioni europee della storia giallorossa; il turco, dopo la rete allo Shakhtar di Fonseca, si è ripetuto tre volte nella fase a gironi della scorsa Champions League; Nicolò, invece, ha colpito due volte il Porto all'Olimpico nell'andata degli ottavi di finale. Senza dimenticare Pellegrini che, seppur non attaccante puro, ha colpito due volte tra Sassuolo e Roma in ambito continentale. Non proprio dei "novellini": già svezzati, ora vanno a caccia della consacrazione internazionale.

Guida Edin

Quasi un gol ogni due partite: è lo score di Edin Dzeko in ambito europeo, per una media-gol per partite giocate di 0,42. Ottantanove presenze e trentotto gol tra Champions ed Europa League (il conteggio comprende le gare di qualificazione ai due tornei) con le maglie di Wolfsburg, Manchester City e Roma. La prima gioia risale al 6 novembre 2008, quando con i tedeschi travolse in Coppa Uefa l'Heerenveen 5-1 con una doppietta. È la Roma è la squadra con cui il bosniaco ha fatto centro più volte: 23, con un titolo di capocannoniere dell'Europa League 2016-17.

Quel torneo fu vinto dal Manchester United di Henrikh Mkhitaryan, a segno anche nella finale contro l'Ajax: l'armeno ne fece sei in undici gare, contribuendo in maniera determinante al successo dei Red Devils. Con 98 presenze totali (e 23 reti), è il leader giallorosso nella speciale graduatoria internazionale. Non vinse il trofeo - ma ci andò vicino - Nikola Kalinic, finalista con il Dnipro nel 2015: 5 gol in 17 partite quell'anno, compreso il momentaneo 1-0 all'ultimo atto contro il Siviglia, che poi rimontò e si impose 3-2. A Firenze altri sei centri in due stagioni: il totale dice 16 gol in 60 incontri. Subito fuori dal podio Diego Perotti, che tra le 10 reti vanta anche quella - fondamentale - al Qarabag che ci regalò il primo posto nel girone di Champions League 2017-18: quell'anno il "Monito" colpì anche Chelsea e Liverpool. Pastore conta 10 reti tra Parigi e Palermo (in 51 gare), ma l'ultima risale ad aprile 2014.

I gol europei degli attaccanti della Roma