L'alba radiosa promette (quasi) sempre bene. E il gol del 3-0 al Sassuolo messo a segno da Henrikh Mkhitaryan rappresenta più di una speranza per il prosieguo della sua avventura in giallorosso. L'armeno ha iniziato ad essere acclamato dai suoi nuovi tifosi ancora prima di scendere in campo: sono bastate le imprese in nazionale e la sua storia (importante) fra i migliori club di Germania e Inghilterra per stimolare buone sensazioni. Confermate dopo appena 22 minuti nel giorno del suo debutto con la Roma, quando con un gran sinistro rasoterra ha fulminato Consigli, facendo sbocciare definitivamente l'amore fra sé e i romanisti.

Micki non è il primo e non sarà certo l'ultimo a bagnare l'esordio con la firma sul tabellino dei marcatori. L'attuale numero 77 è in ottima compagnia. Partendo dal più ovvio dei marcatori al debutto, ovvero il primo di sempre a gonfiare la rete con la maglia della Roma addosso: a Luigi Ziroli servono 58 minuti per bucare il Livorno, primo avversario ufficiale dei giallorossi nel lontano 1927. Riesce a superare tutti Michelini, che dieci anni dopo realizza una tripletta alla malcapitata Fiorentina, in una "prima" da ricordare. Prima di lui aveva fatto lo stesso Ossoinach, che gli unici tre gol in maglia romanista li ha realizzati nella famosa vittoria a valanga contro la Cremonese (9-0) del 1929. Marcature multiple all'esordio anche per due bomber appartenenti a diverse epoche: "testina d'oro" Galli e Pruzzo.

Il centravanti del secondo scudetto realizza la sua doppietta da debuttante nel 1978, in Coppa Italia, all'Ascoli. Nello stesso torneo arriva l'ultima doppietta in apertura: è datata 1983, l'autore è Vincenzi, l'avversario il Rimini. La coppa nazionale rende fortunato anche l'esordio di Boniek, mentre quello di Batistuta è bagnato da una rete in Coppa Uefa, al Nova Gorica. Il polacco e l'argentino non sono i soli a iniziare alla grande la loro fetta di carriera nella Capitale. La buona compagnia comprende - in ordine sparso - Volk, Ghiggia, Da Costa, Bernardini, Manfredini, Lojacono, Chivu, Samuel, Kolarov, Taccola, Iorio, Charles, El Shaarawy. Ma anche giocatori con esperienze romaniste finite al di sotto delle aspettative, fra i quali Nyers, Nordhal, Mihajlovic, Branca, Carew, Bartelt, Nonda, Ljajic, Lamela. O giovani promettenti di cui si sono perse le tracce, come Scardina e Nico Lopez. Campioni e carneadi accomunati dalla gioia immediata. Intanto al ballo dei debuttanti si è iscritto anche Micki.