L'ultimo arrivato in casa giallorossa, Davide Zappacosta, ha parlato in conferenza stampa dal "Fulvio Bernardini" assieme a Mert Cetin. A introdurre il ventisettenne ex Torino, Morgan De Sanctis: "E' un calciatore importante, nel giro della Nazionale: speriamo che possa proseguire qui a Roma quanto di buono ha fatto nel corso di tutta la sua carriera".

Queste le dichiarazioni del terzino destro, arrivato in prestito secco dal Chelsea:

Petrachi ha detto di averti trovato più maturo dopo l'esperienza al Chelsea.
"Il direttore ha ragione, sono molto cresciuto anche a livello umano: è stata un'esperienza che mi ha dato tanto, anche se non è stato facile in un altro Paese. Ho attraversato momenti difficili, ma mi ha dato molto a livello umano e calcistico".

Oggi ti sei allenato con la squadra: come stai?
"Mi sento bene, ci siamo allenati ad alta intensità. Al Chelsea svolgevamo gli stessi allenamenti, quindi fisicamente sto bene, anche se devo riprendere il ritmo partita. Sono sicuro che con questi allenamenti mi metterò in ottime condizioni il più presto possibile".

A Londra due anni ricchi di significato, ora ti rimetti in gioco: il tuo obiettivo è giocare la Champions? Con quali motivazioni sei venuto a Roma?
"Sono venuto qui perché ho voglia di ripartire e la Roma è sempre stata una grande squadra, quindi il motivo è questo. Ho tanta voglia di iniziare un percorso importante qui, però dobbiamo sempre pensare partita per partita: la Serie A è difficile, solo facendo così potremo toglierci grandi soddisfazioni".

Per De Sanctis: qual è la formula dell'arrivo di Zappacosta?
"Prestito gratuito di sei mesi, con rinnovo automatico fino a giugno 2020, se non dovessero verificarsi situazioni eccezionali, che riguardano le condizioni eccezionali del mercato bloccato del Chelsea. Era evidente che noi, per acquisirlo, dovevamo accettare queste cautele. Il giocatore rimarrà qui un anno e dimostrerà il suo valore, a fine stagione poi si faranno le considerazioni del caso".

Hai parlato con Rudiger e Emerson? La Roma può arrivare in fondo in Europa League?
"Sì, mi hanno entrambi detto che Roma è una piazza unica, dove il tifo ti trascina, una piazza carica di passione, e che mi sarei divertito qui. Infatti sono molto contento, perché avevano ragione, ho riscontrato ciò che mi avevano pronosticato loro. L'anno scorso ho vinto l'Europa League col Chelsea, e arrivare in fondo a ogni competizione è il nostro obiettivo anche qui: l'importante è comunque pensare partita dopo partita, senza porci traguardi troppo lontani".

I consigli di Mancini hanno avuto un'incidenza sulla tua scelta? 
"No, sinceramente non ho parlato col Ct. Penso che un calciatore debba fare le scelte per il suo meglio e in quel momento era impossibile non lasciare l'Italia. Sono contento di aver fatto quell'avventura, e sono altrettanto contento di essere tornato qui. Chiaramente la Nazionale è un mio obiettivo".

Hai giocato in Premier: pensi che la Serie A sia molto distante?
"La Serie A si sta avvicinando molto alla Premier, l'ho seguita in questi due anni. C'è ancora un po' di differenza dal punto di vista atletico, ma col tempo sono sicuro che si avvicinerà ulteriormente al campionato inglese".

Fonseca ha detto che si ispira a Sarri: questo può aiutarti?
"Oggi mi sono allenato e il Mister ha le idee molto chiare: sono concetti chiari e semplici, questo è importante. Se si ha l'idea di cosa fare in campo è tutto più semplice, e lui sa perfettamente cosa fare". 

Hai parlato con Florenzi? Avete lo stesso procuratore e ricoprite lo stesso ruolo...
"Sì, prima di arrivare per correttezza il mio procuratore ha parlato con Alessandro, e lui gli ha dato una risposta bellissima. E' il capitano e un gran giocatore, una sana concorrenza fa bene. Sono felice di giocare qui, nel suo stesso ruolo: entrambi possiamo dare tanto a questa maglia. Ale ha detto che tutti i giocatori che arrivavano per migliorare la rosa erano i benvenuti, e che mi avrebbe aspettato il giorno dopo a Trigoria".

Che messaggio manda il rinnovo di Dzeko? Che gruppo hai trovato?
"Lo spogliatoio è molto compatto e unito. Il rinnovo di Edin è importante: è uno dei migliori al mondo e può dare tanto a tutta la squadra. Per quanto riguarda il gruppo, sono contento di essere entrato a farne parte".