Corsi e ricorsi. Alla prima Roma senza Totti da un trentennio a questa parte toccherà cominciare proprio da dove il Dieci ha finito in campo, in quel 28 maggio del 2017. Sarà il Genoa a tenere a battesimo la squadra di Fonseca. Proprio come tenne a battesimo in campionato lo stadio Olimpico tinto di giallorosso, nel lontano 1953: 4-0 per Ghiggia e compagni. Le impressioni di settembre saranno decodificate dal derby: tutto e subito, poi la pausa perché in qualche modo bisogna riprendere fiato.

E se l'anno scorso la trasferta di Bologna del 23 settembre portò i giallorossi sull'orlo del baratro già alla quinta giornata, quella prevista il 22 (ma in calendario al quarto turno) potrebbe far spiccare il volo dopo il trittico casalingo accolto favorevolmente dal tecnico portoghese. Poi toccherà piegare lo spauracchio delle ultime stagioni rappresentato da Gasperini e dalla sua Atalanta dei miracoli, e chissà che averla saccheggiata negli ultimi mercati con Cristante, Spinazzola e Mancini non serva a rimettere le cose a posto. Dove sarebbe bello tornassero anche a fine ottobre: il 30 ci sarà l'Udinese, che nel 1998 (per essere precisi il 31 e nella Capitale, ma cambia poco) vide la prima di Totti con la fascia al braccio: doppietta per lui e 4-0 per noi. Mentre in Friuli era il 27 ottobre - del 2013 - quando la Roma di Garcia suonava la nona sinfonia consecutiva di quell'incredibile inizio stagione. Amarcord anche nel finale: la Juventus onnivora degli ultimi anni ha però spesso pagato dazio al cospetto dei giallorossi a maggio, compreso il più recente. Stavolta si giocherà a Torino: motivo in più per sfatare il (nostro) tabù.