AS Roma

Cagliari sull'altalena, ma per la Roma è meglio non fidarsi

Comincia il ciclo di partite sulla carta favorevoli. Ci vuole cautela. La squadra di Pisacane ha fatto 13 punti nelle prime 6 giornate, zero nelle ultime due. Il pronostico per i bookmakers è chiuso

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
27 Ottobre 2026 - 06:00

Nel corso dell’ultimo campionato Roma e Cagliari si sono confrontati per la 100ª e per la 101ª volta nella storia, per un bilancio che, vittoria più, vittoria meno, ci porta a credere che ogni quattro sfide due le vince la Roma, una il Cagliari e una pareggiano. Questo in assoluto. Quando però si gioca a Roma allora le percentuali cambiano. E si può dire che ogni dieci partite, la Roma ne vince 6, 3 finiscono pari e in una la spuntano gli ospiti. La brutta notizia, per gli statistici, che degli ultimi undici confronti all’Olimpico i sardi non ne hanno vinto neanche uno, hanno pareggiato due volte e nelle nove altre occasioni si sono dovuti arrendere alla legge del più forte. La buona notizia, però, è che la Roma è forte e sta bene e pur provata da tanti impegni ravvicinati sembra ogni volta poter garantire una formazione in grado di giocare come vuole Gasperini, e cioè pressando gli avversari da quando escono dagli spogliatoi fino a quando non vi fanno rientro. Oltretutto ci sono i bookmakers a rassicurare i dubbiosi: la vittoria casalinga è quotata appena 1,30, il pareggio 5, la vittoria del Cagliari 9. Il pronostico, dunque, appare scontato.

Ma la partita (calcio d’inizio ore 20,45, stadio Olimpico come al solito stracolmo, telecronaca esclusiva su Dazn, radiocronaca integrale su Radio Romanista) va giocata e con la giusta attenzione perché il Cagliari è una squadra che finora ha mostrato due facce e non è ancora chiaro con quale si presenterà all’Olimpico. Se quella sorprendente di inizio stagione, quando in sei partite è riuscita a conquistare 13 punti, o quella dimessa delle ultime due uscite, quando è stato capace di rimediare quattro gol (a zero) con il Monza di Juric e di perdere in casa 0-2 con il Bologna: tre reti incassate in sei partite, sei nelle ultime due. Pisacane - quello che un giorno del 2019 simulò un incidente in campo un po’ come ha fatto Beukema l’altra sera a Napoli, solo che a lui andò bene e così a Kalinic annullarono il gol della vittoria - ha sostenuto ieri che la produzione offensiva della sua squadra nelle ultime due partite è stata superiore come media a quella delle prime sei. Sono i paradossi del calcio.

Gasperini in ogni caso non si fida. Il calendario oggi impone un’accelerata alla Roma che dopo otto giornate pur essendo imbattuta si ritrova davanti in classifica due squadre che hanno  sette vittorie e un pareggio nel curriculum, contro i tre pareggi dei giallorossi. Ma la Roma è l’unica ad aver affrontato due delle prime cinque squadre del torneo (Inter e Lazio solo una) ed è anche l’unica ad aver giocato contro appena una delle ultime quattro (le due rivali ne hanno già incontrate tre). Nella classifica ponderata, insomma, la Roma è perfettamente in linea con le sue due concorrenti e la linea di calendario che attende adesso i giallorossi sembra particolarmente propizia per l’accelerata di cui sopra: prima del derby di metà dicembre e dopo il Cagliari, infatti, la Roma affronterà Udinese, Sassuolo, Parma, Monza e Bologna. Se non ci sarà un calo di rendimento e se si allenterà un po’ la spirale degli infortuni, non è utopico pensare di poter essere in testa a metà dicembre. Prima della sessione invernale di mercato dove in teoria si potrebbe aggiungere quello che manca. Non aggiungiamo altro.

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