La mostra dell'Utr con le migliori maglie della nostra vita: tutte
A Villa Altieri una location che trasuda storia. Si va dalla prefondazione fino ai trofei
A Villa Altieri si respira la storia solamente camminando. Sui pavimenti trasparenti che lasciano scorgere le rovine dell’ex dimora nobiliare di Roma antica. Quale location migliore per parlare di storia e di storia della Roma? Storia e emozione. Perché a vedere esposte tutte le maglie della Roma da prim’ancora che nascesse il club ci si innamora. Per farlo, da oggi e fino a venerdì 30 ottobre (ma chissà che non verrà prorogata...), basta andare dalle ore 14 alle 18, con ingresso libero, in viale Manzoni 47, dove è stata allestita la mostra organizzata dall’Utr e dal Roma Club area e città metropolitana di Roma Capitale. Nel rione Esquilino, dunque, si ripercorre la storia della squadra giallorossa attraverso le amate maglie rigorosamente originali. Tante le “chicche” della tradizione romanista.
Si parte con le 5 maglie della prefondazione e si va avanti con altre 99 per un totale di 104. Un percorso in cui ogni stagione lascia la propria traccia giallorossa. I colori del Campidoglio e della Città Eterna, attraverso cambiamenti di tessuti, tagli, stemi e sponsor, che raccontano l’evoluzione del calcio e del costume. «Ogni maglia, poi, custodisce qualcosa che va oltre l’oggetto: gol, vittorie, sconfitte, attese di generazioni di tifosi che in quei colori hanno riconosciuto una parte di sé», è scritto nella presentazione all’ingresso della sala.
La maglia è esposta, ma soprattutto è restituita alla memoria collettiva per quello che è per ogni tifoso: una seconda pelle, simbolo dell’unisono tra identità sportiva e cittadina. E familiare. L’Utr raccomanda di soffermarsi sui dettagli, per riconoscere le epoche e ricomporre, tessuto dopo tessuto, la propria storia romanista. Dalla prima maglia bianca del primo incontro Roma-Livorno del 1927 (quando con colori simili a cambiar maglia era la squadra di casa), fino alla maglia strisciata - stile Lecce - ritirata da Anzalone subito, per una pesante sconfitta in amichevole. I modelli coi laccetti, quella che in realtà è una camicia, quelle con colori diversi dal tradizionale giallorosso (le verdi e le blu), le storiche Barilla degli Anni 80 e le più nuove griffate Adidas e Nike. Quasi 100 anni di ritorni della memoria e degli stili, citazioni, esperimenti stravaganti e “classiconi”. Tutto, condito da un filo conduttore: l’amore.
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