AS Roma

Anche Bruno Conti elogia Lulli. E l'ex dirigente: "La famiglia importante nel percorso"

Tanti i complimenti per il giovane romanista, anche da Aldair e dalla leggenda giallorossa. E chi lo conosce bene, ammette: "Già da piccolo era più maturo dei coetanei"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
05 Settembre 2026 - 08:00

Dev’essere strano ritrovarsi catapultato in un mondo di complimenti inaspettati. La chance è nata anche un po’ per necessità; il resto, poi, lo ha fatto tutto Emanuele Lulli. Bene con la Fiorentina, benissimo col Lecce. Ed è così che i social si sono riempiti di elogi, anche da chi è un veterano e addirittura ha smesso col calcio quasi da una vita. Come Bruno Conti: a luglio è arrivato l’addio alla Roma, ma non dimentica chi ha potuto vedere da vicino nei suoi anni in giacca e cravatta. «Te la meriti tutta per i sacrifici fatti dalla tua famiglia e da te», ha scritto dopo la Viola. «Che sia la prima di una lunga serie. Ti voglio bene». Poi Aldair: «Continua così». E via coi compagni di squadra: Mancini lo chiama “cavallo pazzo”, Hermoso e Pisilli lo applaudono. E il rapporto con Dybala è ottimo. A confermarlo è direttamente il classe 2007: «Da Paulo imparo molto: mi sprona a puntare l’uomo e a mostrare le mie qualità offensive».

In quella Roma che aveva lasciato per cercare riscatto, lui è tornato e si è preso il suo spazio. C’è anche un ex dirigente acccompagnatore ai tempi dell’Acqua Acetosa, Alberto Lo Noce, a ricordare i tempi in cui il sogno era ancora lontano: «A Lulli ero molto legato. Da noi non era quello che spiccava di più, infatti andò via. Ma era normale, c’erano tantissimi ragazzini. Sembrava più maturo». E come gli allenatori di Palestrina, menziona la famiglia: «Lo ha aiutato tanto, spesso quella componente fa la differenza. Soprattutto in un ambiente come quello della Roma». Dopo Fiorentina e Lecce si sono scritti, nel segno dei vecchi tempi. Immaginando il futuro con la voglia di prendersi il mondo.

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