Il peso dei sogni e il futuro scritto su un foglio: la storia di Nusa
La convinzione di un bambino dalla lontana Langhus, oggi realtà concreta del calcio norvegese. Tra i momenti difficili nel 2024 e le qualità affascinanti intraviste con Bruges e Lipsia
(IPA)
Lasciato libero di sognare. Per Antonio Nusa, probabilmente, non è mai esistito un piano di vita che non riguardasse il calcio. Dalla lontana terra di Langhus, villaggio poco distante da Oslo, in Norvegia, la volontà di una famiglia intera è sempre stata quella di assecondare e incoraggiare il piccolo Antonio. E la convinzione è così ferrea, che anche a scuola iniziano ad accompagnare il ragazzo verso il suo obiettivo. Se hai qualcosa in cui credere ciecamente, è inutile avere piani B. E se le cose andranno male, si può sempre ripartire. Soprattutto perché, inizialmente, attraverso il pallone, Nusa cerca di rapportarsi con il mondo.

(Il piccolo Antonio Nusa ai tempi del Langhus, credit: seher.no)
Cresciuto nella squadra locale, il racconto della sua qualità fa il giro del paese. Piccoli bisbigli che diventano presto voci su quel bambino che sta bruciando le tappe. Ancora troppo piccolo per provare a immaginarlo nel futuro, ma il suo idolo è Neymar. E non può che provare ad emularlo sui campi norvegesi, inseguendo come sempre il suo sogno. Antonio è sulla bocca di tutti, tanto che nelle scuole di Langhus e dintorni diventa il nome da battere nei campionati locali.
E a proposito di tappe, il 2018 rappresenta un anno di maturazione, decisiva per la sua formazione. Firma con lo Stabaek, a soli 13 anni, la prima occasione per mettersi alla prova in una realtà più importante. Il percorso nelle giovanili prosegue, fino all'esordio in prima squadra nel 2021. Ma la vita cambia l'estate stessa: il Club Bruges lo nota e lo porta in Belgio. Per la prima volta, a 16 anni da poco compiuti, Antonio si allontana dalla sua famiglia e dalla sua terra. Lacrime di gioia, ma anche paura per un salto che può rappresentare lo spartiacque di una vita intera.

Un sogno coltivato così intensamente può esplodere in mani ancora inesperte. Nusa non può permetterselo. Così, inizia a scrivere diversi obiettivi personali da raggiungere su dei fogli da custodire in gran segreto. "Scegli sempre il calcio, davanti a ogni altra cosa", oppure "Trova il tempo, non le scuse". Messaggi da ricordare a se stesso in ogni momento. Una comunicazione forte che Antonio estende anche al mondo esterno, come testimoniato dal suo libro indirizzato ai bambini "Tutto inizia con un sogno".

La strada è evidentemente tracciata. Nusa si prende i riflettori a Bruges a suon di dribbling e giocate. Pochi gol, ma di rara bellezza, e soprattutto importanti. Come la rete all'esordio assoluto in Champions League (tra i 10 marcatori più giovani nella storia della competizione). Un copione che ripeterà spesso, in nazionale e nelle future esperienze. Intanto, Nusa brilla anche con le giovanili della Norvegia. E nel 2023, anno dell'ultima stagione in Belgio (e con qualche problema di troppo alla schiena), arriva anche il debutto tra i grandi con la nazionale. Un déja vù, gli bastano 11 minuti per entrare nel tabellino dei marcatori. A gennaio 2024 sembra essere a un passo dal Brentford per 30 milioni di euro. Poi lo stallo e le controversie, c'è anche chi racconta di visite mediche fallite per problemi alla cartilagine del ginocchio e alla schiena. Una storia che non verrà mai confermata ufficialmente, anzi, viene prontamente smentita dallo staff medico della Norvegia. Giorni pesanti come macigni per Antonio, appena diciottenne. Ma passeranno in fretta.
STOP THAT ANTONIO NUSA ????????????????(2005)! ????????????pic.twitter.com/wBHTPtDfHs
— Football Report (@FootballReprt) October 8, 2023
Se è vero che nel repertorio del calciatore mancano ancora i gol tanto attesi, è impossibile non rimanere affascinati dagli strappi, dalla ricerca della giocata, dalla qualità individuale e dal senso dello spazio. Tutti fattori su cui punta, a gennaio 2025, il Lipsia. E, caso strano, Nusa segna immediatamente all'esordio. In Germania, nelle ultime due stagioni, si conferma come uno degli esterni d'attacco più promettenti nel panorama calcistico, con margini di miglioramento ancora elevati. Ma inizia ad aggiungere finalmente anche gol e assist al suo curriculum (10 gol e 10 assist nelle ultime due stagioni). Inarrestabile anche con la sua Norvegia, soprattutto durante le qualificazioni al Mondiale (l'Italia ne ha subito completamente l'ira funesta), un po' più sottotono alla Coppa del Mondo. Sì, Nusa è sempre stato libero di fantasticare, poi di incantare. E magari il prossimo obiettivo scritto su quei fogliettini potrebbe chiamarsi Roma.
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