AS Roma

Due facce dall'Argentina: Dybala col sorriso, Soulé meno. «Resto? Non lo so»

I due attaccanti tornano insieme a Roma. Il numero 21 non conferma, ma dà appuntamento ai tifosi. Più dubbioso il 18

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
12 Luglio 2026 - 07:00

Se la voce non tradisce Paulo, lo stesso non si può dire dell’espressione facciale e della felicità che emanano i suoi occhi. Con un grosso sorriso, nel tardo pomeriggio di ieri Dybala ha varcato la porta scorrevole del Terminal 3 di Fiumicino ed è tornato a respirare, a distanza di qualche settimana, l’aria di quella che ormai è la sua seconda casa. A Roma va così: contagia positivamente chi la vive. E lo si vede pure se le parole dicono altro rispetto a ciò che ci si aspetterebbe: «Sul rinnovo, ancora non possiamo confermare». Spetterà alla società fare il “primo passo”, ufficializzando il tanto agognato prolungamento della Joya. Che, intanto, dà appuntamento ai tifosi per riabbracciarli, almeno idealmente: «Quando li vedrò, li saluterò!». Nessuna risposta su un eventuale colloquio con Gian Piero Gasperini, che ha voluto fortemente la sua permanenza nella Capitale. Non ci si sbilancia. Ma il volto dice quanto basta per avere motivo di essere felici. Il matrimonio continuerà, almeno per un altro anno: la stagione 2026-27 segnerà sulle statistiche la quinta in giallorosso. Domani, al raduno fissato al Fulvio Bernardini, ci sarà anche lui. Ricomincerà da dove aveva chiuso, portando la Roma in Champions.

Il Soulé di luglio

A ritrovare il caldo romano, nel pomeriggio di ieri, era presente pure Mati Soulé, sullo stesso volo di Dybala proveniente dall’Argentina. Interamente vestito di nero, con le valigie su un carrello, l’attaccante ha risposto con un sorriso al bentornato. Poi, i “dubbi” sul futuro: «Se resto alla Roma? Non lo so, sono appena tornato». Era stato vicino all’Arabia Saudita negli ultimi giorni di giugno, quando era necessario vendere per rispettare il settlement agreement. Di quella trattativa non si è più fatto niente. Eppure, quel che sarà è incerto anche per lo stesso Soulé, meno coinvolto emotivamente rispetto al connazionale. Per il momento, poco importa: sarà il calciomercato a delineare la strada. Ora c’è la Roma. È tutto quel che conta.

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