AS Roma

La "Mission Mondiale" di Koné: dallo scatto con Pogba al ruolo da protagonista con la Francia

10 anni dopo si rinnova l'abbraccio con l'idolo, ma oggi è Manu l'uomo della mediana di Deschamps. Ai quarti affronterà El Aynaoui, compagno nella Roma

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
08 Luglio 2026 - 17:00

Era il 2016. Un piccolo Manu Koné, a ridosso dell'Europeo in Francia, scattava una fotografia con uno dei suoi idoli: Paul Pogba. Aveva 15 anni. Qualche settimana fa, quell'immagine è tornata in auge sui social del centrocampista della Roma quando il "Polpo" ha fatto visita al ritiro della nazionale in maglia blu. Dieci anni dopo. Forse (anzi, sicuramente) cambiati, certo un po' diversi. E con la voglia ancora di cambiare, Koné ha abbracciato quel vecchio sei che una volta lo incantava sul prato verde.

Quell'avventura del 2016 si conclude, per la Francia, all'ultimo atto col Portogallo di CR7. Due anni dopo arriva il successo ai Mondiali; nel 2022, un'altra finale persa, stavolta con l'Argentina di Messi in Qatar. Successi e fallimenti, se così si possono chiamare. Nello stesso lasso di tempo, Manu ha sparso la voce. Ha dato prova delle sue qualità col Borussia Moenchengladbach; la Roma lo ha visto, ha speso 18 milioni per farlo suo; e le prestazioni, coniugate alla presenza in un club importante, lo hanno portato il 6 settembre 2024 all'esordio con la maglia della sua nazionale. A 23 anni. La stessa divisa che sognava quando qualche anno prima osservava Pogba.

Da lì, una presenza quasi costante nel cammino verso l'America. Che non è mai stata lontana, per una Francia fulgida di talento. La "Mission Mondiale" di Koné è iniziata così: sul campo da protagonista, sui social con contenuti di assoluto livello. Come quel fumetto pubblicato a un giorno dal via: la famiglia festeggia e ringrazia Deschamps, lui ricorda un giorno del maggio 2012 in cui suo fratello gli prospetta un futuro alla Coppa del Mondo. La chiamata dell'U18. L'argento alle Olimpiadi. Le serate passate a tifare sul divano. Quella foto con Pogba. Fino a un bambino con la maglia della Roma che gli dice: "Per favore, Manu, riporta la coppa a casa".

La missione è in fase di svolgimento. E quel ruolo da nuovo protagonista, Koné lo sta interpretando con orgoglio e dedizione. Anche quando non viene chiamato in causa. Ha giocato ai gironi con Iraq e Norvegia, quindi agli ottavi col Paraguay dopo aver riposato con la Svezia. E nel caso in cui dovesse mancare Tchouameni, il Ct lo riproporrebbe pure ai quarti. Guarda caso, col Marocco di Neil El Aynaoui, amico e compagno di squadra alla Roma. L'appuntamento è a Boston: che vinca il migliore

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