AS Roma

Il film della stagione #3: dopo Natale c'è il Dony più gradito

Nella sessione invernale arriva Malen. Gasperini ottiene l'agognata punta. E la difesa resta blindata

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
09 Giugno 2026 - 08:00

A distanza di sei mesi circa, il 2026 comincia con le stesse premesse che hanno accompagnato l'arrivo di Gasperini nella Capitale. Gian Piero è stato chiaro fin dall'estate, quando ha chiesto almeno due punte in aggiunta a quelle che ha ereditato. Nel frattempo il prestito di Bailey si è rivelato fallimentare, condizionato da infortuni e un ambientamento mai avvenuto. Ferguson è stato pungolato più volte pubblicamente dal tecnico, ma ha fornito soltanto risposte a singhiozzo. Dovbyk è sempre alle prese con i suoi acciacchi. E Baldanzi - la cui cessione estiva è stata stoppata last second per il mancato arrivo di un sostituto - appare poco adatto al gioco richiesto. In più tre colonne storiche della squadra del calibro di Pellegrini, El Shaarawy e Dybala sono sospese fra frequentazioni assidue dell'infermeria e contratti destinati a esaurirsi con le rispettive naturali scadenze. A tirare la carretta davanti ha pensato più di chiunque Soulé, ma è evidente che nel mercato invernale si dovrà intervenire con operazioni sostanziose. I nomi che circolano con maggiore insistenza sono due vecchie conoscenze del nostro campionato, che all'estero non sembrano trovare la continuità dei bei tempi: Zirkzee e Raspadori. Per il primo c'è da lavorare sodo con lo United, ma l'Atletico ha dato il via libera per l'italiano. Rispetto agli anni precedenti c'è necessità di giocare d'anticipo e mettere gli eventuali nuovi a disposizione del tecnico già per i primi impegni dell'anno solare, a partire da Bergamo.

Ritorno amaro

Per la sfida contro la sua ex Atalanta però Gasperini può contare ancora esclusivamente sui "vecchi". Ma i nerazzurri sono in grande ascesa dopo l'avvicendamento in panchina fra Juric e Palladino e fanno valere il fattore campo: alla New Balance Arena finisce 1-0 per i padroni di casa. E tre giorni dopo la Roma è attesa da un'altra trasferta, al capo opposto dello Stivale. A Lecce la Befana è dolce: 2-0 con reti proprio dei due discussi centravanti Ferguson e Dovbyk. Il carbone arriva a risultato ormai acquisito, quando l'ucraino subentrato poco prima si fa male ed è costretto ad abbandonare il campo.  Il ko è serio e l'urgenza di chiudere le trattative per nuove punte si fa più pressante quando appena 4 giorni dopo anche Ferguson si fa male. Nell'ennesima gara ravvicinata - stavolta da dentro o fuori - il problema deflagra. All'Olimpico arriva il Torino per gli ottavi di Coppa Italia. Di qua c'è Bailey centravanti, di là Adams che ne fa due. Hermoso e il baby Arena provano a raddrizzare una serata nata storta, ma i granata vincono 3-2 e il primo obiettivo stagionale sfuma nel peggiore dei modi. Ormai è evidente a tutti. Servono almeno due elementi: un centravanti e un attaccante capace di giocare a sinistra. Raspadori però rifiuta il trasferimento e si accasa proprio all'Atalanta, mentre la strada per Zirkzee si fa ardua. È lo stesso Gasperini a far seguire i fatti alle parole e aggiungersi al gruppo di lavoro sul mercato, tramite i suoi uomini di fiducia. E dall'Aston Villa arriva quel Malen ammirato da vicino nell'amichevole estiva. Bailey compie il percorso inverso, mentre col Genoa di De Rossi si imbastisce uno scambio di prestiti che vede Baldanzi sotto la Lanterna e il giovanissimo Venturino a Trigoria. Non basta: arrivano anche Robinio Vaz dal Marsiglia e Zaragoza dal Celta, via Bayern. Ovvero due punte centrali e altrettante laterali; un esperto e un talento in rampa di lancio per ruolo. I pruriti gasperiniani tornano sotto traccia soprattutto grazie all'olandese, che l'allenatore è convinto di riportare ai fasti di un tempo riportandolo al centro del reparto.

Malen necessario

Detto fatto. Nemmeno il tempo di disfare le valige e Donyell debutta titolare, sul campo del Torino. La sfida è molto diversa da quella di coppa e l'intesa fra l'orange e Dybala è meravigliosamente immediata: la prima rete viene annullata, ma poi segnano entrambi, portando a casa un 2-0 che rilancia le ambizioni romaniste. Per affidarsi ai neo-acquisti anche in Europa però bisogna attendere la riapertura delle liste. La Coppa d'Africa ha sottratto da Natale anche la sicurezza Ndicka e il crescente El Aynaoui. Gasp ha gli uomini contati e sta rilanciando Pisilli dopo una prima parte di stagione in naftalina. Il ragazzo allevato in casa è utile in mezzo al campo come a trequarti, matura a vista d'occhio e decide con una doppietta la sfida casalinga con lo Stoccarda. Mentre in campionato è un altro romanista doc a evitare l'ennesima immeritata sconfitta contro una grande: 1-1 con il Milan grazie al pari firmato Pellegrini. Nessuno può compiacersi, anche perché Dybala va di nuovo ko e a Udine la squadra lo segue, senza poter essere seguita dai propri tifosi (ai quali una surreale punizione ha sottratto le trasferte su suolo nazionale fino a fine stagione): scialba prestazione e successo friulano di misura. Ma intanto la qualificazione agli ottavi di Europa League è centrata senza passare dalle forche caudine dei playoff grazie all'1-1 in casa del Panathinaikos, maturato in dieci per il rosso a Mancini con la firma finale di Ziolkowski. Il sorteggio però ancora una volta non è benevolo: la Roma viene estratta ancora nel lato più ostico del tabellone, dove giocherà il "derby" italiano contro il Bologna e in caso di passaggio ai quarti la favorita Aston Villa di Emery.

C'è tempo per pensare alla coppa: per un mese abbondante ci si può concentrare sul campionato, a partire dalla gara casalinga contro il Cagliari. Per il momento Malen deve fare a meno di Dybala e dei suoi assist, ma pare risentirne poco. Con la sua prima doppietta in Serie A firma il 2-0 sui sardi e appena sei giorni dopo si ripete, segnandone due al Napoli. Al Maradona finisce 2-2, ma con molti più rimpianti in casa giallorossa che in quella di Conte, che agguanta l'insperato (e immeritato) pari definitivo soltanto nel finale. Allo strepitoso impatto dell'attaccante orange fa da contraltare la defezione di Soulé, che da tempo alle prese con una fastidiosa pubalgia va fuori causa, allungando la lista degli indisponibili. 

Nel turno successivo contro la Cremonese, Ndicka ritrova lo smalto smarrito al ritorno dalla Coppa d'Africa (al contrario di El Aynaoui, ancora sotto tono) e con Cristante e Pisilli firma il 3-0 casalingo che consolida la zona Champions e porta a sei i clean sheet di Svilar dall'inizio dell'anno solare. Le partite chiuse con la porta inviolata diventano dodici soltanto in campionato, in 26 giornate. La difesa della Roma resta la meno battuta d'Europa con appena 16 reti al passivo. Mentre grazie all'innesto di Malen l'attacco recupera numeri confortanti. All'appello manca ancora il contributo degli altri nuovi, ma qualcosa si muove in vista della fase cruciale della stagione.

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