La stagione di Svilar: parata Champions
Mile è stato premiato come miglior portiere del campionato per il secondo anno consecutivo. Tra i colleghi con più di 100 interventi, con il 78%, è quello che ha la percentuale più alta. Fenomeno
(GETTY IMAGES)
«Datemi un portiere che pari ed un centravanti che faccia gol, al resto ci penso io». Queste le parole di Gasperini alla vigilia di Verona-Roma, ultima giornata di campionato valsa ai giallorossi la qualificazione alla prossima Champions League, che ben descrivono l'importanza che il tecnico attribuisce ai due ruoli. Fronte centravanti Gasp ha potuto contarci da gennaio in poi, ma fra i pali l'allenatore romanista ha avuto modo di poter contare su un autentico fenomeno dall'inizio della stagione. Per descrivere la stagione di Svilar siamo partiti dalla fine, dalle parole di Gasp nel pre partita dell'ultimo turno nel quale lo stesso Mile si è reso protagonista con un miracolo su Bowie valso la Champions. Ma saremmo dovuti partire dall'inizio, specialmente dalle prime giornate di campionato. In quel periodo la Roma creava poco e segnava ancor meno e il rischio che si potesse partire col piede sbagliato era più che concreto. Ma grazie a Svilar questo rischio è stato scongiurato ed anzi la Roma ha potuto contare su una partenza sprint che l'ha aiutata ad acquisire consapevolezza e fiducia. C'è un dato che descrive l'impatto di Mile in quelle giornate: i primi 18 punti conquistati dai giallorossi sono arrivati in seguito ad un solo gol subito: 1-0 con Bologna, Pisa e Lazio, 2-0 col Verona e 2-1 con la Fiorentina. In tutte queste partite Mile aveva messo il suo zampino, basti pensare al miracolo salva risultato nel primo tempo di Pisa o alle innumerevoli parate su Orban nel match interno con il Verona. Un impatto importante che ha permesso ai giallorossi di mettere i primi e fondamentali mattoncini della stagione.
Ovviamente il ruolo stagionale di Mile non si è esaurito alle prime giornate di Serie A. Complessivamente la stagione del portiere romanista è stata ottima, al punto da essere stato premiato per il secondo anno consecutivo come miglior estremo difensore del nostro campionato. Un riconoscimento importante che trova riscontro anche a livello numerico: in Serie A fra i portieri con più di 100 parate, Svilar con il suo 78% è quello con la percentuale più alta, grazie ad un totale di 107 parate su 138 conclusioni arrivate nello specchio della porta. I clean sheet stagionali sono 18 - secondo dato più alto dietro a Butez del Como primo con 19 - mentre le reti subite sono 31, dato che mette la difesa romanista al secondo posto nel nostro campionato grazie alla quale i giallorossi sono tornati in Champions dopo 7 anni. Non è un caso che nell'ultimo campionato nel quale la Roma riuscì a centrare questo traguardo a difendere i pali della porta c'era un certo Alisson che mantenne un rendimento simile.
Qualche ombra, seppur giustificabile dalla mole di partite giocata da Mile, c'è stata nell'arco della stagione. Lui come tutta la Roma nel mese di marzo ha abbassato il livello del suo rendimento e non è stato perfetto nella serata storta di Coppa Italia contro il Torino che è costata l'eliminazione prematura dal torneo. Nulla che possa essere comunque utilizzato per screditare la sua stagione visto che tra campionato e coppe Svilar ha giocato la bellezza di 48 partite nelle quali un piccolo calo prima o poi sarebbe anche fisiologico. Ripercorrendo la sua stagione attraverso i voti dati dal romanista, la media risulta essere di 6,24 con una specifica però importante da fare. In molte partite vinte magari agevolmente dalla Roma il portiere ha spesso preso un 6 "d'ufficio" che porta inevitabilmente la media ad appiattirsi proprio verso il 6. Il fatto che nonostante questo la media sia comunque di 6,24 suggerisce una costanza di rendimento e di valutazioni positive assoluta.
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