D’Amico, ci siamo! Si aspetta l'Atalanta
Con Giuntoli a Bergamo, il dirigente è pronto a sostituire Massara. Greenwood e Summerville due idee per l’attacco
(ATALANTA.IT/GETTY IMAGES)
Ci vorrebbe D’Amico, verrebbe da dire parafrasando Venditti. E D’Amico sarà. Il casting dei Friedkin per il prossimo direttore sportivo è chiuso, Tony D’Amico da Popoli, classe 1980, è il nome scelto dai texani come successore di Frederic Massara. Il ds, però, prima di poter ritrovare Gian Piero Gasperini, col quale ha lavorato dal 2022 al 2025 a Bergamo, deve ufficializzare la sua uscita proprio dall’Atalanta.
In linea teorica soltanto una formalità, anche perché alla Dea sono pronti ad accogliere l’accoppiata Giuntoli-Sarri per ripartire. Nel mercato, però, mai dire mai, soprattutto considerando i rapporti non idilliaci (eufemismo) tra Percassi (Luca) e Gasperini, l’uomo di Grugliasco che da un anno ormai guida la Roma dopo la separazione con l’Atalanta al termine di nove anni da favola.
L’uscita del ds abruzzese, magari, sarebbe stata più agile qualora la destinazione, invece che Roma, fosse stata Milano, sponda rossonera. E in effetti, un contatto diretto, oltre che con Ryan Friedkin, Tony D’Amico l’ha avuto anche con il Milan. Nello specifico, però, con Giorgio Furlani, ormai ex AD milanista, travolto anche lui dalla rivoluzione che ha spazzato via anche Allegri, Tare e Moncada. A onor del vero, chi è vicino a D’Amico racconta di come la Roma sia sempre stata l’ipotesi preferita dal ds che, prima dell’Atalanta, ha lavorato per anni anche l’Hellas Verona.
Ancora presto, insomma, per stabilire con precisione quando il matrimonio tra D’Amico e la Roma potrà essere celebrato, ma a Trigoria non vogliono perder tempo e sperano di formalizzare il tutto nel giro di pochi giorni, uscita di Massara compresa (anche oggi, come ieri, il ds sarà regolarmente al Fulvio Bernardini nel suo ufficio). Anche perché di cose da fare ce ne sono parecchie. A partire dai rinnovi, impostati da Massara, su input di Gasperini e appoggio di Friedkin (Ryan, ad esempio, si è mosso in prima persona per quello di Dybala). Passando poi per le cessioni, con i 60 milioni (circa) di plusvalenze da registrare entro il 30 giugno, e finendo con le note liete: gli acquisti. Gasperini vuole quattro titolari, due dei quali esterni d’attacco. Greenwood e Summerville piacciono e sono piste percorribili. Meno quella che porterebbe a Nusa. C’è una Roma da fare. Ci vorrebbe D’Amico.
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