AS Roma

I voti di Verona-Roma 0-2: Gasperini da applausi, Dybala da rinnovo

I giallorossi battono i veneti e tornano in Champions, chiudendo il campionato al terzo posto: è un capolavoro del tecnico, oggi aiutato dalla classe assoluta della Joya

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
24 Maggio 2026 - 22:13

Grazie alle reti di Malen ed El Shaarawy, la Roma batte il Verona e chiude il proprio campionato al terzo posto, in virtù degli altri risultati (il Como ha vinto ma il Milan a San Siro è uscito sconfitto dal Cagliari: l'anno prossimo i giallorossi giocheranno in Champions League. Ecco i voti dei giallorossi, a cura di Fabrizio Pastore de Il Romanista.

Svilar 7.5 Sfodera il prodigio pre-intervallo che evita sorprese. Nient'altro, ma basta a mettere l'impronta sulla Champions
Mancini 7 Comincia nella solita posizione, conclude al centro, sempre col piglio del leader. E conquistando anche il rigore.  Capobanda. Del terzo posto
Ghilardi 5.5 Gasp gli affida le chiavi del reparto, ma regala alla sua ex squadra la chance più macroscopica e resta fuori a metà gara
Hermoso 7 Mette subito una toppa in avvio a un pericoloso contropiede veronese, poi fa valere tutta la sua esperienza. Enorme
Celik 6.5 All'inizio soffre un po' la rapidità delle ripartenze avversarie, poi se la cava di mestiere badando al sodo. Serve anche quello
Pisilli 6 Parte a tutto spiano, ma non riesce a canalizzare il furore dei primi minuti e lascia il campo nell'intervallo
Cristante 6.5 Comincia buttandosi spesso negli spazi a supporto dell'attacco, poi le frenesie lasciano spazio all'abituale solidità e fa valere il fisico, anche nel finale da difensore. Garanzia
Rensch 6.5 Tiene a freno i dirimpettai con una certa costanza e offre anche a Dybala un assist d'oro dopo una lunga sgroppata. Finisce coi crampi. Diligente
Soulé 6 Prima a destra, poi a sinistra, resta una meteora che lascia solo il lampo di una punizione. Evanescente
Dybala 9 Crea, arpiona, ispira, imbuca, conclude. Sempre deliziando. Sulla posizione da cui parte l'assist che ribatte il rigore è ispirato da entità sovrannaturali. Il tacco per Elsha è tanto raffinato quanto nobile. Poeta e marziano al tempo stesso. Fosse anche garantita una su dieci così, rinnovatelo. Ora!
Malen 7.5 Lo braccano, lo circondano ma quando li punta vanno nel panico. Per tirare ha bisogno del rigore, per segnare del "gemello" argentino. Ma è un gol che pesa una tonnellata (non solo di quattrini). Lode a te, Don
El Aynaoui 7 Gli basta una manciata di secondi dopo l'ingresso in campo per entrare in partita con un coast to coast dirompente. E non uscirne più
Ziolkowski 6 Dentro a inizio ripresa, quando il Verona punge meno, non soffre granché ma pecca di irruenza, rimedia il giallo e per evitare guai Gasp lo leva
Koné 6 Venti minuti al piccolo trotto, nei quali sembra più un centrocampista d'ordine che il mediano dagli strappi forti ammirato nel resto del torneo
El Shaarawy 7.5 Come in una favola. Entra per l'ultima da romanista, lotta, si dedica agli altri. Ma proprio al fotofinish tira fuori dal cilindro una doppia supergiocata: esterno da leccarsi i baffi ad aprire l'azione, scavetto gustoso per chiudere game, set e match e godersi il meritato saluto in gloria
Vaz 6 Nel finale convulso non usa il fisico come Gasp vorrebbe e si becca sonore strigliate. Ancora acerbo, ma crescerà

Gasperini 8 Al di là dell'ennesima gestione quasi perfetta del match, il raggiungimento del podio è un vero e proprio capolavoro. Con un sigillo grande così che porta il suo nome. Standing ovation

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI