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Con Ndicka infortunato, Ghilardi è atteso titolare contro il Verona che lo ha lanciato in A nel match che vale la Champions. Nella prima parte solo 5 spezzoni per lui, da gennaio 22 presenze

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
20 Maggio 2026 - 06:30

Un ritorno al passato: l’ultima, fondamentale sfida che attende la Roma al Bentegodi domenica sera è un viaggio sul viale dei ricordi per Daniele Ghilardi. Ricordi freschi, perché fino all’anno scorso il centrale lucchese vestiva proprio la maglia del Verona, ultimo avversario tra la Roma e l’agognata qualificazione in Champions League. Una gara che Ghilardi potrebbe vivere da titolare, vista l’assenza di Ndicka causa infortunio; la concomitante squalifica di Wesley impone delle scelte obbligate sulle corsie laterali, con Celik e Rensch che quindi non potranno essere adattati nel ruolo di braccetti. La scelta di Gasp, dunque, dovrà necessariamente ricadere su uno tra Daniele e Ziolkowski, subentrato nei minuti finali del derby. Gara nella quale invece il numero 87 è rimasto in panchina: in tutto il 2026 era accaduto soltanto altre due volte che Ghilardi rimanesse in panchina, a Bergamo contro la Dea il 3 gennaio scorso e nel ko casalingo contro il Bologna in Europa League. Per il resto, l’ex Verona è sempre sceso in campo: una differenza sostanziale rispetto a quanto accaduto nella prima parte di stagione, se si tiene conto che tra agosto e dicembre 2025 aveva collezionato soltanto 5 spezzoni (nessuno dei quali da titolare). Col nuovo anno, invece, Ghilardi ha avuto maggiore continuità, totalizzando 22 presenze (11 dal primo minuto) ed evidenziando una crescita incoraggiante. C’è stata anche qualche sbavatura, com’è fisiologico per un ragazzo di 23 anni alla prima esperienza in una big, ma nel complesso questa prima stagione che ormai volge al termine ha rappresentato un buon “apprendistato” per il difensore. 

Ora non resta che chiuderla al meglio, proprio nello stadio in cui Ghilardi è stato svezzato in Serie A: l’anno scorso 24 presenze, quasi tutte dall’inizio, che hanno contribuito alla salvezza del Verona. Quest’anno le cose sono andate diversamente per i gialloblù: la retrocessione è ormai aritmetica, ma questo non ha impedito ai veneti di pareggiare contro Juventus e Inter. Occhio dunque: seppur ormai condannato, l’avversario non è da sottovalutare. Lo sa bene Ghilardi, che a Verona è approdato nel gennaio 2022: in prestito dalla Fiorentina, ha giocato metà stagione in Primavera, per poi essere riscattato a titolo definitivo dal Verona. Quindi le esperienze in C (Mantova) e B (Sampdoria), fino al ritorno in Veneto dell’anno scorso. Quest’anno ha pagato un po’ il salto in una big, ma ora ha la sua grande chance: all’ultima di campionato, punta a una maglia da titolare per cercare di aiutare la Roma a vincere su un campo dove i giallorossi non passano dal 2022.

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